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“Questa catena mi sta segando il collo”. La storia di Joey, abbandonato e legato sotto la pioggia

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La storia che vi raccontiamo ha come protagonista un agente di polizia di New York, Michael Pascale. E’ una giornata molto piovosa e Michael sta guidando tra le strade di Brooklyn, quando ad un certo punto si imbatte in un esile figura tremante.

Si avvicina e scopre che si tratta di un cagnolino nero dall’aspetto piuttosto deperito. Ciò che rende drammatica la scena è che il cane non solo è rannicchiato accanto a un recinto, ma è addirittura incatenato.

Il povero cane si trova a battere i denti fradicio sotto la pioggia, al freddo e lasciato a morire.

Quando Michael si avvicina, cerca di rassicurare il cane e scioglie il laccio tentando di allentare la fredda e pesante catena di metallo che gli pesa sul collo.

Una volta in auto, il cane si sente subito al sicuro. Lo porta in una clinica veterinaria e gli permetterà così di rinascere. Più tardi chiamerà il cane Joey e i due diventeranno inseparabili.

“Incatenare gli animali e lasciarli in quel modo è un atto spregevole. Gli animali hanno bisogno e meritano compagnia”, ha affermato Michael.

Speriamo che qualcuno voglia adottarlo e regalargli così una nuova vita.

Credits: Youtube / @PETA

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