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Otodectes cynotis: cosa fare in caso di acari dell’orecchio nel cane 

Il parassita, è risaputo, è qualsiasi organismo animale o vegetale che vive a spese di un altro.

Tra i numerosi parassiti esistenti, alcuni si insediano nei condotti uditivi degli animali, provocandone sovente la rogna.

Conosciamo più da vicino l’Otodectes cynotis…

Otodectes cynotis: chi sono gli acari dell’orecchio nel cane?

Non c’è zona del mondo in cui l’Otodectes cynotis non sia presente.

E non c’è un animale che ne sia specificamente colpito, ad esempio un gatto può trasmetterla ad un cane.

La trasmissione è più frequente in luoghi sovraffollati, come canili, allevamenti e fattorie.

I parassiti migrano da animali già infetti che entrano a contatto diretto con altri sani.

Non a caso è spesso la madre a trasmetterli ai cuccioli, che poi se li passano vicendevolmente, mentre i cani adulti sono meno soggetti al contagio.

Raramente la trasmissione avviene invece tramite il cerume e le croste che fuoriescono dalle orecchie quando il cane scuote la testa.

Le responsabili delle infestazioni sono le femmine, che depongono le uova all’altezza del canale auricolare del cane.

Uova che, per passare negli stadi intermedi ora citati, si nutrono dei tessuti e delle cellule epiteliali dell’animale.

Il ciclo di sviluppo nell’arco di tre settimane, passando da uova a:

  • larva
  • protoninfa
  • deutoninfa
  • acaro adulto.

Sintomi dell’infestazione da acari nell’orecchio del cane, prevenzione e cura

Quando è in atto un’infestazione sono presenti:

  • irritazioni cutanee
  • reazioni infiammatorie localizzate
  • cerume, secrezioni, tracce di sangue ed escrezioni degli acari all’interno del canale auricolare
  • forte prurito, con grattamento insistente e scuotimento della testa
  • rossore e gonfiore del padiglione auricolare interno
  • eventuali ferite da grattamento.

Il prurito inoltre può estendersi ad altre parti del corpo: non solo il muso, ma anche fronte e schiena.

Per una diagnosi certa bisogna osservare al microscopio un campione delle secrezioni auricolari, anche se la sola presenza è già un sintomo piuttosto palese.

Sono comunque importanti esami accurati, anche per stabilire l’integrità della membrana del timpano.

L’elevata contagiosità impone il trattamento tempestivo del cane infestato.

Esistono diversi rimedi terapeutici, anche non insetticidi, che però richiedono una durata maggiore.

Inoltre il canale auricolare deve essere ripulito da quel mix di cerume-sangue-secrezioni di colore marrone con consistenza a granuli per mezzo di sostanze e strumenti adeguati.

È chiaro che il modo più sicuro per scongiurare gli acari dell’orecchio del cane è evitare il contatto con gli animali infestati.

Così come adoperare medicinali che contengono sostanze acaricide, come i preparati spot-on e le pastiglie.

 

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