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EMODIALISI NEL CANE: UNO STRUMENTO SALVAVITA

L’emodialisi nel cane, o anche purificazione extracorporea del sangue, è un delicato trattamento salvavita da eseguire in caso di insufficienza e blocco renale (e anche in altre circostanze, come specificheremo in seguito).

Vediamo insieme in cosa consiste tecnicamente e come viene eseguita…

A cosa serve e come funziona l’emodialisi nel cane

Tra le diverse funzioni svolte dal rene, tutte fondamentali per la sopravvivenza e l’equilibrio dell’organismo degli animali, vi è anche quella di eliminare i cataboliti dal sangue.

Vale a dire le molecole di scarto quali:

  • urea
  • creatinina
  • acido urico
  • metaboliti di ormoni
  • metaboliti di farmaci
  • prodotti finali della degradazione dell’emoglobina.

Senza questo processo, l’organismo andrebbe incontro in pochissimo tempo a fenomeni di tossicosi, ovvero di avvelenamento (sindrome uremica).

Vengono invece “riassorbite” sostanze utili che non vanno assolutamente perse, come:

  • acqua
  • sodio
  • cloro
  • potassio
  • calcio
  • fosfati
  • bicarbonati
  • glucosio
  • alcune vitamine
  • amminoacidi
  • proteine di piccole dimensioni.

Alla fine del processo di filtrazione, l’urina così formata raggiunge la vescica e da qui, attraverso l’uretra, viene definitiva espulsa attraverso la minzione.

Quando il rene è danneggiato in modo tale da non riuscire più a svolgere la propria funzione, le soluzioni possibili sono fondamentalmente due: la dialisi a vita o il trapianto.

Nel nostro Paese esistono limiti legislativi che vietano gli interventi chirurgici di trapianto di organi negli animali, pertanto l’unica alternativa risulta essere la gestione emodialitica del paziente per tutta la durata della vita.

Quando intervenire con la dialisi

La dialisi, o emodialisi, è una tecnica di purificazione extracorporea del sangue, effettuata tramite un apposito macchinario che preleva il sangue del paziente, lo purifica dalle tossine e dall’acqua in eccesso attraverso un sistema di membrane e lo reimmette nel circolo ematico.

Il processo di purificazione extracorporea del sangue è perfettamente identico sia negli animali che nell’uomo.

Sebbene i centri che la pratichino non siano ancora molti, anche in medicina veterinaria, da diversi anni, l’emodialisi è diventata parte integrante della gestione di diverse patologie, quali:

  • AVVELENAMENTI
  • INFEZIONI
  • MORSO DI VIPERA
  • INTOSSICAZIONI DA FARMACI
  • INSUFFICIENZA RENALE ACUTA
  • ALTERAZIONI ELETTROLITICHE
  • EDEMA POLMONARE CARDIOGENO.

Emodialisi nel cane: come si esegue

L’emodialisi può essere eseguita sia nel cane che nel gatto, in soggetti di qualunque taglia e peso.

Quanto più rapido è l’intervento, tanto migliore sarà la prognosi.

Esistono diverse tecniche emodialitiche, la cui scelta dipende dal tipo di paziente e dal tipo di problema in corso.

I quali determinano pure la durata del trattamento e il numero di interventi.

Una volta stabilizzato il paziente, viene inserito chirurgicamente un catetere sterile in un grosso vaso del collo, per il tempo necessario ad eseguire l’intervento emodialitico, al termine del quale viene rimosso.

La seduta inizia immediatamente dopo l’inserimento del dispositivo giugulare.

La sedazione può essere eseguita o meno a seconda dalle condizioni del paziente e dal suo temperamento.

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