Dog.it | Portale dedicato al mondo del cane e ai dog lovers
Image default
Curiosità

Vestiti natalizi per cani: è bene agghindare anche Fido per le festività?

Google News
SEGUICI su Google News: nella nuova schermata clicca sulla ⭐
Inoltre aggiungici come fonte preferita su Google

Alcuni umani ne vanno letteralmente pazzi: è la moda di vestire i propri quattro zampe, in particolare se di piccola taglia; alcuni lo fanno praticamente tutto l’anno, mentre altri si limitano ad alcune feste, come natale, carnevale, halloween, etc. Ma i vestiti natalizi fanno davvero il bene e la felicità di Fido?

Vestiti natalizi e altri abiti

Nonostante l’81% dei proprietari di cani tendano ad usare maglioncini, gilet e altri vestiti, per i veterinari l’uso di questo vestiario contribuisce ad aumentare lo sviluppo di malattie della pelle.

I cani, infatti, non necessitano di alcuna protezione dal momento che il loro pelo svolge egregiamente questa funzione, salvaguardandoli dalla pioggia e dal freddo.

Inoltre, lo sfregamento contro tessuti pesanti può causare infiammazioni, dermatite atopica, allergie, otiti; patologie che una volta sviluppate vanno combattute con creme steroidee, steroidi e antibiotici.

Il West Highland White Terrier viene considerato, dal 70% degli esperti, la razza più esposta a contrarre questi problemi.

Ma quali sono le motivazioni che spingono i proprietari?

Nel 71% dei casi si tratta di preoccupazione per la salute dell’animale, che però come visto è infondata dato che gli indumenti in questione non salvaguardano Fido, e anzi contribuiscono a creare problemi.

A meno che non si tratti di situazioni particolari, che dipendono dal cane, dalla situazione, dalla temperatura: si pensi ad esempio ad un cane anziano o dalla salute già precaria che viene portato per la prima volta in una zona di montagna. O anche a dei cuccioli.

E in effetti ci sono cani che soffrono il freddo più degli altri: lo si nota dal fatto che l’animale cerca in continuazione posti caldi, si piazza vicino ai caloriferi, alla stufa, o al caminetto. E se in casa può consolarsi così, quando vengono portati fuori non hanno gli stessi strumenti con cui ripararsi e in tal caso può essere opportuno utilizzare un cappottino.

Si tratta generalmente di alcune razze piccole, come il Chihuahua o lo Yorkshire.

In questi casi bisogna comunque scegliere dei vestiti comodi, adatti alle forme e alle dimensioni dell’animale, non fastidiosi e realizzati possibilmente in tessuti naturali o anallergici per evitare loro pruriti. Soprattutto, non devono limitare i loro movimenti.

Quando vestire il cane è solo una moda…

Peggiore il caso di quelle persone che agiscono per moda, capriccio e puro appagamento estetico: basti notare se proprietario e cane sono coordinati!

Quando si sceglie se vestire o meno il proprio animale la cosa importante è tenere conto della sua volontà, per cui se vedete che si gratta o che è nervoso significa che non vuole essere vestito.

Quindi, i vestiti per animali non sono il male, perché in alcuni casi possono dimostrarsi utili, ma va operata una distinzione tra l’abbigliamento in sé, ovvero i cappottini, e gli accessori, quindi occhiali, gioielli, cappellini e così via e che sono totalmente inutili per l’animale.

Si rischia solo di ridicolizzare i nostri amici.

Quindi, desiderio egoistico di sfogare la creatività estetica sul nostro cane, che non tiene conto che in generale qualsiasi indumento causa stress nell’animale, per cui a natale sì a cappottini e simili per cani che necessitano, ma in tutti gli altri casi, per quanto carini possano essere, meglio evitare vestiti natalizi…

Leggi anche:

Coronavirus: New York svuota i canili

Giuseppina Russo

Postino aggredito da Fido: perché il cane ringhia alla divisa?

Giuseppina Russo

Consigli per una convivenza serena tra cani e gatti

Michele Urbano

Abruzzo in festa, il pastore abruzzese riconosciuto “Patrimonio Culturale”

Michele Urbano

Torino è la città con più cani in Italia e cresce il bisogno di nuove aree verdi, ma c’è chi si oppone.

Stefania Di Carlo

Per quanto tempo un cane ricorda una persona? Cosa dice la scienza sulla memoria dei nostri amici a quattro zampe

Michele Urbano