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Comportamento Educazione

Cane dominante o remissivo? Qualche parola in più sul carattere di Fido

Lo diciamo immediatamente: asserire che Fido sia un tipo sottomesso piuttosto che un leader è abbastanza riduttivo, dal momento che molte sono le variabili che vanno esaminate.

Vediamo dunque cosa ci induce a pensare che un cane sia dominante e un altro remissivo, provando però a contestualizzare le sue condotte…

Cane dominante: flessibilità nella classifica del rango

Proprio come le persone, anche i cani adottano comportamenti differenti a seconda delle circostanze.

Vale a dire che, al di là dell’indole, un animale non sarà in ogni momento dominante o remissivo.

E comunque, non in relazione a tutti gli aspetti (cibo, giochi, precedenza durante la passeggiata, etc.).

Questo equivale a dire che la classifica di rango è fluida e dipende da vari fattori.

Non solo l’ordine preesistente può essere sconvolto ma, come detto, non necessariamente si evince sempre e in ogni aspetto comunitario.

Così, non è detto che un cane di alto grado mangi sempre per primo (o afferri per primo un giocattolo), perché magari nella sua gerarchi di interessi quella cosa specifica non è collocata ai primi posti (o non lo è in quel momento).

Allo stesso modo, quando i cani usano un atteggiamento fisico di dominanza o remissività nel contesto di divertimento e potrebbero scambiarsi i ruoli.

E allora, come si fa a capire qual è il componente dominante e quale quello remissivo?

Spesso ci viene in aiuto il linguaggio del corpo.

Ad esempio, il tentativo di “ingigantirsi” rientra in questo pattern comunicativo.

Il cane si mette in piedi su due zampe.

Il corpo è rigido.

Il pelo sovente rizzato.

Lo sguardo fisso, le orecchie sollevate e protese in avanti.

La coda alzata, spesso agitata da movimenti ampi ed ondulatori, e la schiena curvata.

A “parlare” sono anche altri atteggiamenti:

  1. montare altri cani(sia femmine che maschi)
  2. rubare o fa la guardia a giocattoli e cibo
  3. spingere gli altri cani avanti quando camminano insieme
  4. far attendere il suo arrivo agli altri cani
  5. non leccare quasi mai il muso degli altri cani
  6. vincere sempre contro gli altri cani al tiro alla fune.

La remissività nel cane

Di contro rispetto a quanto appena detto, il linguaggio di un corpo remissivo comunica: “Non farmi del male” o “Non sono una minaccia”.

Il cane vuole apparire più piccolo possibile, con

  • corpo abbassato, anche fino a terra
  • orecchie all’indietro
  • occhi sfuggenti
  • coda bassa e nascosta.
  • postura stesa, con ventre e collo.

Altri fattori che possono indicare remissività in un cane sono:

  • urinare in presenza di altri cani
  • distoglie lo sguardo quando gli altri cani lo fissano
  • far vincere gli altri al tiro della corda
  • leccare i musi degli altri cani
  • ritrarsi nelle contese per cibo o giochi.

E se la dominanza diventa un problema?

I cani sanno che apparteniamo a due specie diverse.

Eppure talora potrebbe accadere (ma si tratta di casi sporadici) che un cane tenti di sottomettere anche il suo padrone.

In tal caso l’eccessiva severità non è risolutiva.

Piuttosto bisogna:

  1. essere calmi e risoluti: i cani alfa, ancor più degli altri, non riconoscono comportamenti non bilanciati. Ecco perché il padrone deve mostrarsi calmo e assertivo. Ansia o nervosismo verranno percepiti, e lo “autorizzeranno” a sentirsi dominante rispetto a lui
  2. stabilire regole, limiti e confini: questi puntualizzano la dominanza e danno modo al cane di mostrare la propria fiducia nell’autorità
  3. promuovere gli allenamenti fisici: questi disperdono le sue energie in eccesso
  4. non forzare l’affetto: i cani dominanti tendono ad essere più solitari e distanti, quindi cercare di stimolare in loro comportamenti affettuosi, mostrandosi affettuosi nei loro confronti, viene percepito come un comportamento remissivo. Bisogna invece ignorare il cane: quando avrà bisogno di affetto verrà lui da voi, considerandovi, così, come leader
  5. usare l’ora dei pasti a proprio vantaggio: nel branco i leader mangiano per primi, per questo il padrone deve mangiare a tavola ed educarlo ad attendere il proprio turno e l’autorizzazione dell’umano per mangiare
  6. affidare un compito al cane: trasportare qualcosa durante una passeggiata è un’ottima strategia, così come addestrarlo in un compito di agilità come il salvataggio, l’obbedienza, la gestione di un gregge o altro.

In conclusione di quest’articolo è comunque chiaro che le peculiarità individuali dovrebbero essere valutate come parte di un quadro d’insieme e lette nel contesto della situazione, senza limitarsi all’etichetta di cane dominante o remissivo…

 

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