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Curiosità Razze di cani

Razze di cani: ecco quali sono i cani difficili da gestire

cani difficili da gestire

Con un titolo del genere scommettiamo vi aspettiate di trovare in questa “classifica” razze come pitbull e simili… e invece no!

Forse ci facciamo spesso guidare dal pregiudizio nei confronti di questi esemplari, mentre ricordiamo che non esistono cani pericolosi di per sé.

E nemmeno cani difficili da gestire, a dire il vero, se non per qualche particolare aspetto che va tenuto in conto all’atto della scelta…

Cani difficili da gestire, perché impegnativi

Ribadiamo che l’accezione “difficile” concerne solo la cura e la gestione del’animale, e non certo un giudizio di merito rispetto alla natura o indole di questa o quella razza.

Così, ad esempio, un cane con il pelo lungo, molto attivo e delicato da un punto di vista gastrointestinale richiede maggiori attenzioni rispetto ad uno col pelo corto e resistente.

Cominciamo con gli insospettabili!

  1. Jack Russell

Non vi spiegate come il jack Russell, piccoletto e dal musetto tenero, sia finito in questo elenco?

In realtà, si tratta di un predatore nato, testardo e attaccabrighe con gli altri cani, che ha bisogno di fare molta attività per scaricare tutta la sua energia. In caso contrario, rischia di diventare nevrotico…

  1. Pinscher

Di piccola taglia, di pelo corto, con un carattere molto fedele. Perfetto, si direbbe… e invece!

Se non viene fatto socializzare fin da cucciolo può diventare ingestibile in quanto tende a proteggere il padrone e a diventare di conseguenza aggressivo con gli estranei.

  1. Bassotto

Stesso discorso per il bassotto: la taglia compatta e il carattere simpatico lo rendono molto ambito come cane da compagnia.

Quello che non viene mai evidenziato è che in realtà, è una razza testarda e determinata e che come tutti i cani da caccia ha uno spiccato istinto predatorio.

Inoltre, come la razza precedente, se non viene fatto socializzare sin da cucciolo rischia di diventare aggressivo con altri cani.

  1. Border collie:

Vi stupisce il fatto che un esemplare così tanto intelligente possa essere considerato “difficile da gestire”?

Tenete a mente che si tratta di esemplari che necessitano di molto spazio e di costante attività fisica per scaricare l’energia, se ne possono comprendere i motivi.

Ancor di più se si pensa che si sta parlando comunque di una taglia media (compresa tra 14 e 22 chili), a pelo lungo (da spazzolare quasi quotidianamente).

  1. Dalmata:

Discorso simile in merito al bisogno di un’attività fisica adeguata a scaricare l’energia.

Si aggiunga che soffre molto l’isolamento sociale per cui necessita di interazione abbastanza costante.

La tendenza è all’irrequietezza, alla testardaggine e all’indipendenza, per cui sono obbligate attenzioni specifiche e fermezza nell’educazione.

E per concludere pensare di sistemarlo in giardino non è un’idea condivisibile, dal momento che nei periodi invernali teme il freddo.

  1. Husky siberiano:

E’ facile soccombere alla bellezza di questa razza, ma è doveroso ricordare che richiede notevole impegno nella gestione del folto pelo che lo protegge dal freddo (soprattutto nel periodo della muta), e nel mantenimento della forma fisica che richiede molto sport e attività fisica. Solo per questo lo definiamo un cane difficile da gestire!

 

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