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Mobility Dog: cos’è e a cosa serve

Immaginate un Border Collie che con eleganza e rapidità si lancia a tutta velocità tra ostacoli, tunnel e slalom… ecco state pensando all’agility, che poco o nulla ha a che fare con la mobility.

Vediamo quali sono le differenze tra le due, soffermandoci in particolare sulle caratteristiche della mobility dog…

Mobility Dog e agility dog: in cosa differiscono?

La prima macroscopica differenza consiste nel fatto che mentre l’agility è una disciplina sportiva, la mobility è una disciplina LUDICA, NON AGONISTICA e NON COMPETITIVA.

Dunque, il suo scopo non è quello di ottenere un punteggio, ma di migliorare la relazione cane-umano, facilitando e migliorando al contempo l’inserimento dell’animale nel contesto familiare e abitativo in cui è inserito e in generale nella società urbana.

Questo significa che, seppure ostacoli e scacchi nel percorso di Mobility sono molto simili a quelli dell’Agility Dog, essi non vengono affrontati in velocità, come in quest’ultima, ma con calma e consapevolezza da parte della coppia Fido-padrone.

La seconda differenza riguarda storia e diffusione.

La prima manifestazione documentata di agility fu durante l’Expo Crufts del 1978 in Inghilterra, in occasione del quale fu creato un percorso che ricordava quelli delle gare equestri per dimostrare al pubblico la velocità e l’obbedienza dei cani. La dimostrazione catturò l’attenzione, e dal 1979 molti centri di addestramento offrirono corsi di agility.

Nel Dicembre dello stesso anno si svolse la prima competizione ufficiale.

All’inizio solo i cani Large partecipavano alle gare; nel 1987 venne introdotta la categoria Mini e nel 1990 la categoria Medium che però non ha avuto la sua prima gara fino al 2005.

In Italia l’agility è approdato per la prima volta a Torino nel 1989 suscitando fin da subito un grande interesse, tanto che dal 1° Gennaio 1990 l’Enci pubblicò un primo abbozzo di regolamento, per poi adeguarsi nel 1991 a quello Fci.

La Mobility dog compare sulla scena solo negli anni ’90, diffondendosi dapprima nell’Europa del Nord e poi in altri Paesi, Italia compresa.

I vantaggi della Mobility Dog

Fronteggiare il percorso in questo modo consente di:

  • accrescere l’autostima del cane, che diventa via via più consapevole di se stesso e delle sue capacità;
  • migliorare la relazione e la fiducia nei confronti del proprietario, che diventa così guida e partner;
  • riabilitare a livello comportamentale quei cani che lo necessitano, agendo in particolare su aggressività e iperattività: il lavoro lento e calmo induce il cane ad una maggior riflessività;
  • arricchire la concentrazione e la capacità comunicativa;
  • ampliare le esperienze e la capacità di apprendimento del cane, che di volta in volta viene messo di fronte a prove diverse e stimolanti;
  • allenare fisicamente il cane, che spesso vive un’esistenza piuttosto sedentaria.

Tecnicamente un percorso prevede 15-18 ostacoli, che ogni coppia (cane-proprietario) deve affrontare in un minuto.

Un giudice valuta non la correttezza o velocità dell’esecuzione, quanto la capacità del binomio di lavorare insieme, di intendersi, di raggiungere l’obiettivo divertendosi e collaborando.

Inoltre, sullo stesso percorso, si muovono anche altre coppie per cui ognuna dovrà dimostrare di poter lavorare anche in presenza di “distrazioni”.

Gli ostacoli sono di diverso tipo (salti, tavolini, piccole rampe, superfici rumorose, alcuni sono in movimento e/o traballano).

Nulla vieta però che l’attività possa essere effettuata anche in ambito urbano e naturale.

Il percorso non richiede particolari abilità fisiche o addestramento e il superamento degli ostacoli non contempla movimenti bruschi, pericolosi a livello muscolare o articolare.

Proprio questo la rende adatta a cani di tutte le tipologie, razze ed età… e anche a qualsiasi proprietario!

 

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