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Io e Daisy, diario di una vita insieme. Vacanze Natalizie (capitolo 5)

Io e Daisy, capitolo 5

Oggi è stata una delle poche mattinate in cui mi sono svegliata prima di Daisy. La mia coinquilina a quattro zampe ha infatti ormai memorizzato i miei orari di lavoro e, di solito, puntualmente, è lei che mi sprona ad alzarmi, quando nemmeno la terza sveglia sortisce l’effetto sperato. Oggi, però, sono iniziate le vacanze natalizie e, per chi come me vive in una regione diversa rispetto a quella della propria famiglia, questo periodo diventa una buona occasione per trascorrere del tempo con gli affetti lontani.

Così, la sveglia è suonata alle 6.00 e sono scesa dal letto con uno sprint diverso dal solito, cosa che probabilmente ha spiazzato Daisy, la quale non accennava minimamente ad alzarsi. Nell’ultimo periodo ha preso l’abitudine di infilarsi sotto le coperte e di dormire accovacciata di fianco a me. Quando ho spostato le lenzuola, ha fatto capolino il suo musetto con gli occhi ancora assonnati e interrogativi rispetto a cosa aspettarsi da questa levataccia in una fredda giornata invernale.

Forse qualche sospetto poteva esserle balenato nella testa perché nei giorni precedenti era spuntato in casa un oggetto per cui aveva espresso una chiara antipatia: un trasportino in tessuto. Il giorno dopo averlo acquistato, Daisy ha deciso di inaugurarlo addentando in modo deciso una cerniera, rompendola inesorabilmente; quindi, il trasportino è stato subito personalizzato da una bellissima spilla fuxia, regalatomi qualche sera prima per caso (o forse un ruolo ce l’aveva!), e che è giunta in soccorso per riparare provvisoriamente il danno.

Da piccola, Daisy si era abituata tranquillamente al trasportino rigido che usiamo per i viaggi in auto, mentre questo nuovo acquisto è stato necessario perché questa volta, per la prima volta, avremmo viaggiato in treno e quindi avremmo dovuto rispettare delle misure standard.

Così, con dei training intensivi in cui i grandi protagonisti sono stati giochini, bocconcini e tante carezze, Daisy è riuscita un po’ meglio a familiarizzare con questo nuovo strano oggetto.

Ci siamo quindi incamminate verso la stazione sfidando il freddo: io con zaino in spalla, trasportino in una mano e guinzaglio nell’altra, Daisy, comprendendo empaticamente la mia fatica, ha deciso di scaricarsi per ben due volte durante il tragitto (il che succede di radissimo!) costringendomi ad assumere equilibri instabili per apporre i suoi prodotti nel sacchettino e di tirare nella direzione di ogni passante che le rivolgesse un fugace sguardo, saltellando allegramente per fare le feste.

Fortunatamente, una volta salite in treno, mi sono imbattuta in diverse persone amanti dei cani, che facevano grandi complimenti a Daisy per il modo in cui sedeva tranquilla nel suo trasportino. Nel momento in cui è arrivato il controllore per i biglietti, però, la mia curiosa cagnolotta, ha giustamente deciso di sporgersi in modo più accentuato verso di lui, portandolo, con un atto di gentilezza, a propormi di spostarci poco più in là, dove avrei avuto probabilmente a disposizione un posto libero di fianco a me per tutto il viaggio. Ho ringraziato e mi sono recata nel nuovo posto assegnatomi, ma, qualche fermata più avanti, una
ragazza è salita sul treno dicendomi di avere acquistato dieci minuti prima il biglietto che riportava
proprio il numero del posto accanto al mio.

Daisy, che ormai stava dormendo beatamente nel trasportino, si è quindi svegliata mentre riorganizzavo i vari oggetti che avevo sparpagliato sul sedile di fianco e si è messa a fissare intensamente la nostra nuova compagna di viaggio. Di fronte all’eloquenza di quello sguardo, io e la ragazza siamo scoppiate a ridere e lei, rivolgendosi a Daisy, ha esclamato: “Sei molto carina! Ti accarezzerei…se non fossi allergica ai cani!

 

Fine Capitolo 5
(settimanalmente Federica ci racconterà un capitolo della sua vita con Daisy)
➔ Puoi leggere qui gli altri capitoli di “Io e Daisy, diario di una vita insieme”

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