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Come il cane percepisce il passare del tempo: passato, presente e futuro

Il passare del tempo e gli animali

Uomini e animali condividono linguaggio, sentimenti, struttura sociale, comportamento, etc., anche se ad un livello evolutivo differente.

Non ci sono invece grosse analogie rispetto alla coscienza del tempo.

Vediamo dunque come interpretano il passare del tempo gli animali…

Il passare del tempo e gli animali: i concetti di passato, presente e futuro…

Da quel che ne sappiamo, solo noi uomini possediamo il senso del passato e del futuro.

Concetti che ci influenzano grandemente, in maniera positiva o negativa.

Senza ricordi né speranze probabilmente non potremmo vivere.

Ma spesso è proprio qui che risiede la causa del nostro malessere.

Al contrario per gli animali esiste soltanto il presente.

Non hanno ricordi né speranze, almeno non nel modo in cui li abbiamo noi.

Tuttavia, sarebbe un errore pensare ad una vita unidimensionale, piatta.

Il presente in cui vivono i nostri cani e gatti è anzi cosparso di segnali, ciascuno dei quali attiva un ricordo o un’attesa, ma soltanto nel momento in cui il segnale si manifesta.

Cioè, appunto, quando il segnale è presente.

Per intenderci.

Quando ci allontaniamo dai nostri amici a quattro zampe questi non mentalizzano, e dunque “non si chiedono”, quanto tempo staremo lontani, se torneremo o meno, se potrebbe accaderci un incidente.

L’allontanamento per loro è “semplicemente” non esserci.

Quando invece torniamo, la nostra presenza in quel preciso momento accende un ricordo e riporta alla mente l’esperienza passata dello stare insieme.

In parole povere, i ricordi esistono ma vanno “attivati” da un segnale presente.

Tant’è che, con un tale segnale (ad esempio attraverso l’odore o la voce), Fido può ricordarsi di una persona – nel bene o nel male – anche a distanza di anni.

Lo stesso vale per il futuro.

Quando ci avviciniamo alla dispensa delle crocchette si innesca un processo mentale di anticipazione, che induce il cane a leccarsi i baffi e a scodinzolare, perché l’animale riconosce al sequenza di azioni che si concludono col loro pasto.

Al contrario, in assenza di quel gesto anticipatorio, durante il corso della giornata, non si attiva la stessa modalità comportamentale.

Questo ciò che sappiamo.

Un modo di stare nel presente pieno e totale.

Forse anche noi umani dovremmo imparare il modo di vivere il passare del tempo degli animali.

Credits Foto: Pixabay.com

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