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Cos’è la cirrosi epatica nel cane

La cirrosi epatica nel cane è una grave patologia che colpisce il fegato.

A differenza della sua variante umana, spesso causata dall’abuso di alcool, in quella animale le cause sono da rinvenire altrove.

Analizziamole, e cerchiamo di capire come tenerla sotto controllo per garantire la sopravvivenza del cane…

Cause della cirrosi epatica nel cane

Si tratta purtroppo di una malattia terminale.

La forma conclusiva, e più grave, di un’altra patologia che è la fibrosi epatica.

Il fegato è composto da:

  1. una parte cellulare, che svolge tutte le funzioni dell’organo, tra cui quella di depurazione dalle sostanze “di scarto”
  2. una parte fibrosa, che si trova tra una cellula e l’altra, e ospita i vasi sanguigni.

Quando c’è un danno alle cellule epatiche queste muoiono, e il tessuto fibroso prende il loro posto.

Maggiore è il danno, maggiore è il tessuto fibroso che prende il posto delle cellule.

Quando il danno è continuativo, in tessuto fibroso è così tanto e le cellule così poche da impedire la rigenerazione del fegato.

A questo livello non si parla più di fibrosi epatica, ma di cirrosi epatica.

Tra le cause, tutte le malattie croniche del fegato: 

Trattamento e prognosi della cirrosi canina

I sintomi comprendono:

  • abbattimento
  • perdita di appetito
  • vomito
  • diarrea (con feci gialle e non marroni)
  • mucose gialle e non rosa.

A questo stadio della malattia sono straordinariamente evidenti, per cui il ricorso al veterinario è costante.

Anche per scongiurare l’insorgere dell’encefalopatia epatica, che danneggia il cervello dell’animale, con manifestazioni molto gravi, come cecità e convulsioni.

Purtroppo non esiste una terapia risolutiva, perché la patologia è così avanzata da non permettere praticamente più una cura.

Si può tuttavia evitare il peggioramento e l’insorgere dei danni cerebrali.

Per cui i farmaci che verranno prescritti dal veterinario interverranno sui sintomi.

E si agirà per prima cosa rimuovendo le tossine, fornendo una dieta specifica.

Essenziale poi sottoporre il cane a esami periodici per valutare se ci sia stato un peggioramento di alcuni sintomi, in modo da poter intervenire prontamente.

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