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Giocare con il cane: l’importanza del gioco nella vita di Fido

Giocare con il cane è un momento fondamentale, e dovrebbe rappresentare una routine quotidiana.

Non solo perché alimenta e fortifica il rapporto col suo umano ma anche perché presenta ricadute molto positive sulla salute fisica e il benessere psicologico dell’animale.

Vediamo alcuni di questi intrattenimenti, e soffermiamoci sul significato del gioco per quest’animale e sul modo di giocare con Fido in maniera costruttiva e soddisfacente…

Giochi col cane: riflessioni su quelli più comuni

Alcuni giochi hanno un significato ben diverso se agiti da un cucciolo, che non conosce appieno il significato delle sue azioni, e un cane adulto, i cui comportamenti sociali sono ben definiti.

Questo non significa che il cane adulto non debba più giocare (anzi!), ma solo che bisogna prestare attenzione al passaggio dalla modalità ludica a quella reale (e sociale).

Questo passaggio può avere diversi significati e in genere avviene quando questo tipo di attività si protrae per tempi troppo lunghi e il livello di stimolazione del cane diventa troppo alto.

Tra questi giochi:

  1. tira e molla:

nel cucciolo può servire a infondere fiducia oppure a ridimensionare (quando lo si fa perdere), ma non si giunge mai all’aggressività (il gioco resta tale); nel cane adulto (ma già dai cinque mesi in su) nasce come gioco ma può facilmente sfociare in una prova di forza, in cui il cane non vuole perdere perché deve dimostrare la sua superiorità nei confronti del padrone. Dunque non si tratta più di gioco, ma si passa ad un livello diverso, in cui l’animale tira per affermazione sociale. Questo avviene soprattutto con cani molto forti caratterialmente, o quando il gioco viene protratto per tanto tempo

  1. lotta:

il contatto fisico con il padrone inizialmente è molto piacevole per il cane; se però il gioco viene eccessivamente prolungato può:

  • diventare (come per il tira e molla) una prova di forza e quindi sfociare in aggressività
  • trasformarsi in una stimolazione sessuale, per cui potrebbero esserci anche tentativi di monta che, ovviamente non corrisposti, possono indurre manifestazioni aggressive
  1. rincorsa di oggetti, di persone, di altri animali:

si tratta di una simulazione della fase conclusiva della caccia, con relativa escrezione ormonale surrenale che in natura permetterebbe al cane lo scatto finale per la cattura della preda.

Nel caso della rincorsa degli oggetti è difficile che il cane passi dalla modalità ludica alla modalità predatoria vera e propria; il problema di questa attività, se protratta, è che accresce enormemente il livello di stress, rendendo il cane ipereccitato, più suscettibile ad altri stimoli e molto più sensibile alla stimolazione del predatorio da parte di oggetti in movimento (macchine, biciclette, bambini).

La situazione è ancora diversa nel caso della rincorsa di persone o altri animali, che innesca un meccanismo istintivo, delle catene di azioni che la natura ha sviluppato in modo tale da permettere agli animali di eseguire determinate attività con il massimo risparmio energetico possibile. Quando il cane gioca a rincorrere per tempi più o meno lunghi persone, ma in particolar modo bambini o piccoli animali, è facile che entri in questo “stato mentale” e che inconsciamente inizi una vera battuta di caccia. Il risultato finale dipenderà moltissimo dalla razza: un border collie probabilmente si fermerà alla sola sequenza di punta-inseguimento-ferma della preda; un dobermann potrebbe continuare fino al morso per uccidere. Attenzione: non sarà mai una questione di cattiveria!

Giocare con il cane: attività di ricerca (anche da realizzare in casa)…

Quest’ultima classe di giochi è quella con meno “controindicazioni” in assoluto.

Sia che si tratti di ricerca di persone, che di oggetti o di cibo, non sfocerà mai nell’aggressività.

Tuttavia anche in questo caso bisognerà tenere presenti alcune piccole regole, per evitare che si passi dal divertimento alla frustrazione:

  • non giocare mai a nascondino con un cane che soffre di ansia da separazione
  • se si nascondono cibo o giochi, bisogna andare per gradi e in base alle capacità del cane
  • si tratta di giochi molto faticosi, sia mentalmente che psicologicamente, quindi è bene non protrarli mai troppo a lungo.

Quest’ultimo punto ci fornisce anche il là per sfatare alcune false convinzioni in merito al gioco canino:

  • giocando al tiramolla si aumenta l’aggressività: il fatto che il cane ringhi mentre tira e strattona l’oggetto non rappresenta un segnale negativo rivolto alla persona o all’altro cane con cui stai giocando, non comporta alcun rischio. Anzi se ringhia mentre strattona il gioco sta segnalando un pieno e positivo coinvolgimento
  • il gioco deve durare tanto: giocare per il cane equivale a replicare una sequenza di caccia, nella quale la fase di cattura e uccisione sono molto brevi (se così non fosse il cane disperderebbe moltissime energie e in natura questo è molto svantaggioso). Dunque, queste attività devono essere brevi ma intense (non dovrebbero superare i 5 minuti)
  • lasciare tanti giochi al cane lo fa divertire: i giochi sono per un cane delle prede, se ne lasciamo molte al cane sembreranno già cacciate e quindi poco stimolanti.

Dicevamo che il gioco di ricerca è quello migliore per Fido.

È preferibile che si svolga all’aria aperta, ma se le condizioni non lo consentono è possibile divertirsi anche in casa.

Non sono affatto indispensabili giochi costosi o elaborati, ma si possono piuttosto creare intrattenimenti divertenti utilizzando semplicemente ciò di cui si dispone:

  1. la caccia al tesoro:

basta nascondere un giochino o un biscotto goloso all’interno di una scatola o di una pila di asciugamani. Il cane, attivando il naso, dovrà scovare il tesoro. Questo gioco oltre a essere divertente è estremamente stimolante, proprio perché permette a Fido di adoperare il suo senso più fine e sviluppato. Inoltre l’ottenimento del premio aumenta la sua autostima.

Una variante, che ne accresce il livello di difficoltà, consiste nel disporre tre contenitori uno di fianco all’altro, mettendo sotto uno solo dei tre una crocchetta o altro premio. Il cane dovrà scoprire quale contenitore contiene il premio e cercare di aprirlo

  1. la pista di crocchette:

si prepara una pista formata da biscottini o crocchette al termine della quale viene collocato un premio più grande. Fido dovrà seguire il circuito per raggiungere il premio finale.

Alcune indicazioni di massima per giocare con Fido

Se dunque si vuole avere un approccio al gioco costruttivo e coinvolgente bisogna ricordare che:

  1. ogni cane è un individuo a sé stante e ha quindi le sue preferenze. Già da cucciolo è importante osservare e comprendere le sue attitudini per potergli proporre poi dei programmi di gioco strutturati in modo adeguato
  2. il gioco va “insegnato” in quanto prevede delle regole (non a caso in natura gli adulti si occupano di insegnare quali siano le corrette modalità di caccia proprio attraverso il gioco)
  3. il gioco ha un alto valore sociale: ogni cane si aspetta di avere precise istruzioni dagli adulti del branco su come dovrà giocare. Giocare con il cane quindi significa creare sequenze di gioco ben strutturate di modo da rinsaldare il nostro ruolo di riferimento ai suoi occhi.
 

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