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Cane iperattivo: definizione, cause, rimedi

Un cane iperattivo si riconosce dall’abbaiare continuo, dai comportamenti “eccessivi” e dal fatto che non riesca a stare fermo o tranquillo. Attenzione però, non bisogna confondere un cane vivace da un cane affetto da una patologia comportamentale.

I cuccioli sono quasi sempre molto vivaci, per cui che saltino a destra e a manca e mordicchino mobili, ciabatte, e quant’altro, è piuttosto normale.

Se però l’euforia non diminuisce con l’età, somigliando sempre più a uno stato di agitazione, potremmo trovarci di fronte un cane iperattivo. 

Di seguito ti indicheremo i diversi tipi di iperattività, le cause, i rimedi e come gestire al meglio tale situazione.

Cane iperattivo: cause e tipi di iperattività

Innanzitutto è possibile distinguere due tipi di iperattività:

  1. patologica
  2. fisiologica.

La prima è causata da un’alterazione delle vie dopaminergiche dell’apparato limbico, e si manifesta spesso con:

  • attività costante
  • assenza di rilassamento (anche durante il sonno)
  • difficoltà ad apprendere e obbedire
  • latrati continui
  • reazioni esagerate
  • frequenza cardiaca e respiratoria elevata
  • temperatura corporea elevata
  • salivazione eccessiva
  • movimenti ripetuti e afinalistici
  • minzione ridotta
  • metabolismo elevato.

Nell’iperattività fisiologica, invece, non si rinvengono cause fisiche, ma piuttosto ambientali (ad esempio la separazione precoce dalla mamma) o educative (atteggiamenti troppo permissivi), ed è caratterizzata da:

  • eccitazione eccessiva
  • mancanza di inibizione
  • sonno leggero e disturbato
  • risposta incontrollata a qualsiasi stimolo
  • scarsa concentrazione
  • continue richieste di attenzione da parte del proprietario
  • difficoltà ad apprendere e ad eseguire ordini
  • scarso controllo degli sfinteri.

Il rischio associato alla razza

In effetti esistono alcune razze maggiormente soggette a iperattività, perché dotate naturalmente di maggiori dosi di energia per questioni di metabolismo.

Tra queste:

Proprio per la necessità di sfogare le energie accumulate, ancor più di altri esemplari, necessitano di movimento e attività adeguate.

Se ciò non è possibile, consigliamo di preferire qualche razza più mansueta.

Come gestire un cane iperattivo

La gestione del cane iperattivo è comunque possibile, ma è chiaro che essa varierà a seconda della tipologia.

Se si tratta di ipercinesia, cioè iperattività patologica, è possibile somministrare dei farmaci che aiutano a ristabilire l’equilibrio fisiologico dell’animale.

Qualora invece si abbia a che fare con un’iperattività fisiologica, è importante intervenire soprattutto sulle abitudini e il comportamento:

  • non castigandolo e non parlandogli in tono aggressivo: un tono di voce arrabbiato non fa che peggiorare la situazione
  • ignorandolo quando sovraeccitato, e aspettando che si calmi da solo: se accade è bene gratificarlo con una carezza
  • portandolo fuori il più possibile
  • lavorando sull’attenzione e la motivazione: prima di dare un ordine, è importante accertarsi che l’animale sia attento e riesca a recepire il messaggio
  • facendo degli esercizi che richiedono obbedienza e concentrazione
  • incoraggiandolo spesso, facendogli dei complimenti, premiandolo
  • stabilendo una routine fissa di gioco, passeggiate, pasti, riposo: in questo modo si eviterà che l’animale si ecciti senza motivo.

Concludiamo però rammentando che i disturbi comportamentali di un cane iperattivo richiedono tempo e costanza per essere risolti.

E che il successo dipende anche dalla partecipazione di tutta la famiglia (altrimenti l’animale potrebbe confondersi ulteriormente).

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