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La passeggera del Titanic che rifiutò di salvarsi pur di non separarsi dal suo cane

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Tutti conosciamo la storia del Titanic, la grande nave che nell’aprile del 1912 si scontrò contro un iceberg, determinando la morte di tantissimi passeggeri.

Una di queste, Ann, fu sistemata in una scialuppa di salvataggio per evitarne la morte.

Nelle scialuppe di salvataggio, tuttavia, i cani non erano ammessi, per cui Ann decide di ritornare sulla nave per ricongiungersi con il suo adorabile amico.

A causa di questa decisione terribile, Ann e il suo cane persero tragicamente la vita, e infatti tra i corpi ritrovati galleggianti nell’Oceano Atlantico fu rinvenuto proprio quello di una donna che stava abbracciando il collo di un cane.

Nonostante non vi siano prove che quel corpo appartenesse proprio ad Ann, non vi sono altrettante prove che contraddicano i fatti.10

Nell’immane tragedia morirono nove cani, considerando naturalmente quelli registrati, mentre sopravvissero due cani pomeriani e un pechinese.

Credits: Gavin Bell/Enciclopedia Titanica

 

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