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Strongilosi polmonare del cane: sintomi, diagnosi e terapia


La strongilosi polmonare del cane o angiostrongilosi è provocata dagli strongili, vermi che potenzialmente possono condurre alla morte se non eliminati in tempo.

I sintomi sono di natura respiratoria.

La terapia prevede l’assunzione di antiparassitari.

Vediamo più nel dettaglio il quadro clinico determinato da questa patologia, e le modalità di intervento…

Come viene contratta la strongilosi polmonare del cane e quali sono i suoi sintomi

Gli strongili polmonari sono dei vermi tondi, che possono arrivare a misurare anche 3 cm e vivono nel sistema cardiocircolatorio e nei polmoni del cane e del gatto.

Questi li contraggono sovente inghiottendo una lumaca, una rana, o un altro animale parassitato.

I parassiti depongono le uova nell’apparato respiratorio e, una volta schiuse, risalgono verso le fauci vengono deglutite ed espulse all’esterno con le feci.

Rispetto ai sintomi sono, come detto, di natura I cani respiratoria e cardiaca, e si tratta di:

  • tosse
  • scolo nasale
  • dispnea
  • calo ponderale e astenia (nelle forme croniche)
  • grave ipertensione polmonare
  • insufficienza del cuore destro (cuore polmonare)
  • sanguinamenti dovuti a riduzione del numero di piastrine e fattori della coagulazione.
  • (talvolta) segni neurologici.

Diagnosi, cura e prevenzione della strongilosi

Per la diagnosi definitiva, in presenza di sintomi, si effettuano:

  • la flottazione Baermann su campioni fecali raccolti in un periodo di tre giorni, oppure esame del lavaggio tracheobronchiale al fine di identificare le larve del parassita
  • oppure test basati su tecnica immunoenzimatica o biomolecolare
  • indagini radiografiche
  • oppure ultrasuonografia.

La terapia si basa sulla somministrazione di farmaci antiparassitari, in primis febendazolo, per diversi giorni, coadiuvati da farmaci che agiscono sulla fluidità del sangue, in caso di ad coagulopatia.

Ricordiamo che se non diagnosticata in tempo e trattata efficacemente, la malattia provoca la morte.

Ragion per cui sarebbe anche il caso di pensare ad una seria prevenzione.

In un’area endemica, ad esempio, si consiglia la somministrazione di farmaci a scopo preventivo.

Soprattutto se gli animali hanno un’alta probabilità di venire a contatto con lumache o chiocciole (ad esempio i cani da caccia).

In generale, attenzione anche alle passeggiate in altri ambienti che possono ospitare questi animali (parchi, giardini, etc.)

Altra misura è la rimozione regolare delle feci, al fine di ridurre ulteriormente i rischi di esposizione.

Insomma, ogni strategia di contrasto è auspicabile nei confronti della pericolosa strongilosi polmonare del cane…

Credits Foto: Pixabay.com

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