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Cura Salute

Rianimazione Cardiopolmonare nel cane

Quando, ad esempio a seguito di uno shock anafilattico, Fido dovesse smettere di respirare e il suo cuore di battere, sarà necessario valutare di effettuare la rianimazione cardiopolmonare nel cane.

La tecnica consiste in una combinazione di compressione toracica e respirazione artificiale. 

Vediamo insieme come eseguirla e quali aspetti considerare con estrema attenzione…

COME ESEGUIRE LA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE NEL CANE

Se bisogna rianimare un cane è necessario:

  1. posizionarlo su una superficie dritta, col lato destro del corpo sull’appoggio
  2. collocare il palmo delle mani a coppa sopra la regione del cuore (in alternativa, il pollice su un lato del torace e le dita sull’altro lato)
  3. comprimere il torace da un terzo della sua larghezza fino alla metà, contando uno
  4. rilasciare contando uno
  5. comprimere 100-120 volte nell’arco di un minuto
  6. chiudere il muso con la mano per cominciare ad effettuare la respirazione artificiale: alternare due respiri nel naso ogni 10-15 compressioni (chiaramente la presenza di una seconda persona che possa effettuare i due respiri permette di continuare le compressioni durante la respirazione; e di una terza persona che ogni due minuti circa subentri nelle compressioni di ridurre la fatica)
  7. continuare con la rianimazione e la respirazione fino a quando il respiro riprende autonomamente e il polso diventa costante.

Se la manovra salvavita non induce miglioramenti dopo 10 minuti, si è rivelata purtroppo inefficace.

LA RCP PER CANI DI TAGLIA MEDIA/GRANDE DI PESO SUPERIORE AI 14 KG

La tecnica salvavita va effettuata con le medesime modalità anche per esemplari che superano i 14 chili.

La differenza sostanziale consiste nel fatto che: 

  • con i cani piccoli e i cuccioli si può usare una mano sola, avvolgerla direttamente intorno allo sterno e schiacciare
  • con i cani che hanno il tronco, come il bulldog inglese, il cane va sdraiato sulla schiena (come si fa con gli esseri umani).

Da ricordare anche che “spingere sul torace in maniera che la compressione vada da ¼ a ⅓ rispetto alla misura del torace del cane” significa:

  • per i cani piccoli (sotto i 13-14 kg) premere da 1,5 centimetri a 5 centimetri al massimo
  • per un cane grande andare da un minimo di 2,5 a un massimo di 7 cm.

La cosa che però al di sopra di ogni altra va considerata, a prescindere dal peso e dalla stazza dell’animale, è che la rianimazione cardiopolmonare nel cane è una tecnica pericolosa, che può causare complicazioni fisiche o danni fatali se eseguita su un esemplare sano.

Va dunque limitata ai SOLI CASI NECESSARI…

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Vincenzo F.