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Cane smarrito: cosa fare?

Perdere il proprio amico a quattro zampe è un’esperienza decisamente traumatica.

L’inquietudine e il panico per la sua sorte si mescolano al senso di colpa.

Eppure, nonostante tutte le accortezze, è sempre possibile che un cane scappi.

Soprattutto se si tratta di razze naturalmente “fuggitive”, come il Beagle, il Bracco o l’Epagneul.

Oppure di cani maschi non sterilizzati alla ricerca di femmine in calore.

Onde evitare però che il terrore prenda il sopravvento, compromettendo magari le operazioni di ricerca, vediamo cosa fare con un cane smarrito…

Cane smarrito: i primi passi giusti…

La prima cosa da fare quando il cane scappa è chiamarlo con un tono pacato e dolce, senza far trasparire la paura.

Rimanendo rigorosamente nei luoghi già percorsi.

Questo perché, in genere, un cane che si perde in una passeggiata ritorna nel luogo che conosce, come la casa o l’automobile.

Dunque, se siete arrivati al parco in auto, è importante non spostarla.

Quando Fido la ritroverà, vi resterà accanto e aspetterà che lo raggiungiate lì.

Mentre spostandola si rischia di allargare ulteriormente il campo di ricerca dell’animale, destabilizzandolo e spingendolo ad allontanarsi ulteriormente.

Cane smarrito: cosa fare dopo i primi tentativi…

Se nonostante ciò non si dovesse riuscire a trovare il cane sarà necessario:

  1. chiedere informazioni a coloro che si incrociano per strada, fornendo una descrizione dell’animale il più dettagliata possibile (il colore e il tipo di pelo, le caratteristiche fisiche come ad esempio coda lunga o mozzata, etc.)
  2. preparare dei volantini con la foto del cane da distribuire per strada
  3. affiggere manifesti nel quartiere (nelle vetrine dei supermercati o dei diversi negozi oppure alla stazione della metro o alla fermata dell’autobus)
  4. rivolgersi ad un giornale locale per pubblicare un annuncio di smarrimento
  5. scrivere una richiesta di aiuto sui social (Facebook e simili) e sulle bacheche dei siti che si occupano di smarrimenti e di ritrovamenti di animali
  6. contattare i veterinari di zona (nell’ipotesi in cui l’animale venisse ritrovato e portato ad esempio ad un controllo per il microchip)
  7. contattare i canili privati, dove potrebbe essere portato una volta ritrovato
  8. denunciare la scomparsa alle autorità competenti: se l’animale è tatuato, la denuncia va fatta all’Asl di riferimento, comunicando il numero del tatuaggio; se è microchippato la denuncia va fatta a Carabinieri/Polizia municipale/servizio veterinario dell’Asl competente/anagrafe canina. La denuncia 1) è obbligatoria (pena l’applicazione della sanzione prevista, oltre a quella per abbandono di animale se dovesse venire ritrovato), 2) va OBBLIGATORIAMENTE redatta in forma scritta e presentata a una delle citate autorità 3) viene rilasciata in copia al proprietario da parte del funzionario che la riceve, il quale non può rifiutarsi di accettarla, e serve, ad esempio, in caso di ritrovamento del cane per dimostrarne la proprietà ed esigerne magari la restituzione
  9. coinvolgere associazioni di settore, come l’ENPA.

Ritrovamento del cane smarrito

Quando, come ci si augura, il cane dovesse essere ritrovato, sarà bene:

  1. portarlo dal veterinario di fiducia per verificarne le condizioni di salute
  2. fargli installare quanto prima il microchip, se dovesse esserne sprovvisto (è obbligatorio dal secondo mese di vita dell’animale e viene installato sia dai veterinari delle strutture pubbliche che da quelli privati autorizzati all’accesso all’anagrafe canina della Regione di appartenenza)
  3. iscriverlo all’anagrafe canina dell’Asl di riferimento, se non si è già fatto prima
  4. munirlo di un collare con targhetta che riporti l’indirizzo e il numero di telefono del padrone
  5. rimuovere tutti i volantini affissi
  6. informare del ritrovamento l’autorità presso la quale era stato denunciato lo smarrimento (Carabinieri, Polizia municipale, etc.), oltre le persone coinvolte nelle ricerche.

Come comportarsi se si trova un cane smarrito

Ma cosa fare e chi chiamare se si ritrova un cane smarrito che non è il proprio?

Alcune mosse sono essenziali:

  1. mantenere la calma: avvicinarsi con prudenza, evitare movimenti bruschi, adoperare un tono di voce pacato e rassicurante, frenare dolcemente se si è in auto -questo perché rumori esagerati potrebbero innervosire il cane (se questo si mostra aggressivo è bene chiamare subito le autorità competenti per il recupero)
  2. accertarsi delle condizioni di salute del cane (sempre meglio se muniti di guanti)
  3. contattare un veterinario qualora sembri ferito: i servizi veterinari delle Asl, che hanno l’obbligo di reperibilità anche di notte e nei giorni di festa, oppure i vigili urbani, il centro soccorso animali, i Carabinieri (112) o i Carabinieri forestali (1515)
  4. accertare l’identità del cane cercando un’eventuale medaglietta
  5. controllare i manifesti, chiedere informazioni alla gente del quartiere, verificare sui social e sui siti di smarrimenti e ritrovamenti se è presente un annuncio riferito a quell’animale
  6. consegnare il cane alle autorità competenti o al canile comunale più vicino al luogo di ritrovamento (si possono anche chiamare i vigili urbani o le guardie cinofile)
  7. effettuare denuncia di ritrovamento alla polizia municipale del Comune in cui l’animale è stato ritrovato (sia per facilitare i controlli incrociati con le denunce di smarrimento, che per evitare una denuncia di appropriazione indebita qualora si decida di tenere il cane con sé).

Ospitare un cane smarrito presso il proprio domicilio

Al momento della denuncia di ritrovamento alle autorità si può comunicare la decisione di ospitare il cane smarrito presso il proprio domicilio nell’attesa che il proprietario si presenti (entro 12 mesi dal ritrovamento).

Se si rintracciano i proprietari bisogna accertarsi che siano effettivamente loro:

  • chiedendo l’esibizione del libretto sanitario, rilasciato al momento della prima vaccinazione
  • ponendo delle domande su particolari morfologici dell’animale (ad esempio il colore del padiglione delle orecchie o quello degli occhi, etc.).

Importante è anche verificare che l’animale non sia stato oggetto di maltrattamenti, causa di una fuga.

Se si hanno dubbi vanno avvertite le autorità competenti.

Se poi non si ha la certezza assoluta, fissare un incontro di “riconoscimento” tra il veterinario di fiducia e i presunti proprietari può rivelarsi un’abile mossa.

Cane smarrito: ultimi consigli

Come detto, smarrire il proprio amico è un’esperienza angosciante.

Cerchiamo allora, per quanto possibile, di evitare che accada.

Il microchip è uno degli strumenti più utili, perché se pure Fido dovesse smarrirsi potrebbe essere riportato a casa con una discreta facilità e sicurezza.

Altrettanto utili risultano i sistemi di geo-localizzazione, che consentono di conoscere la posizione dell’animale in tempo reale, dando un’allerta se lascia il giardino di casa o una zona delimitata.

Infine la sottoscrizione ad un’assicurazione può avere il suo perché: in caso di smarrimento basterà la segnalazione alla compagnia e questa si occuperà delle diverse procedure -contattare la polizia, i canili, i veterinari, etc.- oltre ad accollarsi tutte le spese di ricerca.

E in effetti in un momento in cui mantenere la calma è essenziale, ma anche estremamente difficile, è bene adottare tutte le possibili strategie per ritrovare quanto prima il proprio cane smarrito…

 

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