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Narrativa cinofila: novità tra i libri da leggere…

Ricordate quando abbiamo presentato alcuni libri che hanno per protagonisti gli amici a quattro zampe?

Ebbene, in questo articolo vogliamo proporre altri titoli per quelli di voi che amano la narrativa cinofila

Narrativa cinofila: storie raccontate direttamente dai 4 zampe

Cominciamo con “L’arte di correre sotto la pioggia” di Garth Stein.

Uno dei maggiori bestseller internazionali degli ultimi anni, il romanzo di questo amatissimo autore è schizzato subito ai primi posti delle classifiche americane e ha ricevuto una magnifica accoglienza di pubblico e critica.

Denny è un pilota di auto da corsa che vive a Seattle con il suo cane Enzo (come il grande Ferrari).

Nel corso del racconto Denny si innamora di Eve e da lei avrà una figlia, Zoë.

Enzo spiegherà il vero significato della vita al suo padrone, aiutandolo a proseguire contro il futuro.

La voce narrante è infatti la sua.

Un libro che fa riflettere, e che commuove.

Un libro che aiuta ad amare il nostro compagno di vita un po’ meglio.

Che ci insegna come il nostro cane sa, capisce e vede molte cose, molto meglio di quanto le vediamo noi umani.

La trama è coinvolgente e il fatto che venga tutto raccontato e visto dagli occhi di Enzo lo rende sicuramente differente e interessante.

L’amore e la fedeltà del protagonista rendono il racconto avvincente e allo stesso tempo emozionante e commuovente.

Anche “Dalla parta di Bailey. Una storia per umani” di W. Bruce Cameron si caratterizza per il punto di vista “canino”.

Un libro ironico, appassionante e coinvolgente, a tratti intensamente emozionante, narra le mille vicende di Bailey, un cane che non muore mai e che si reincarna in diverse vite – randagio, golden retriever, cane poliziotto e labrador nero. Di tutte ha memoria, e proprio per questo vuole scoprire il motivo della rinascita e soprattutto rincontrare Ethan, il suo padrone speciale.

Bailey ci conduce in un viaggio alla ricerca del senso della vita, dell’amore e della lealtà, con uno stile scorrevole, semplice e coinvolgente.

Romanzi pet: storie di seconde possibilità…

In “Lezioni di vita randagia” di Susan Wilson la storia canina e quella umana si intervallano.

Adam che a quarantasei anni, una carriera folgorante e una famiglia che si gode i frutti del suo successo, manda tutto in malora in uno scatto d’ira incontrollabile che gli costa il lavoro, il matrimonio, la felicità.

Saranno il volontariato in un centro di accoglienza per senzatetto e l’incontro col randagio Chance a dargli una seconda occasione, e a rappacificarlo con il suo doloroso passato.

Un libro col quale forse all’inizio si fatica un po’ ad “entrare in confidenza” ma che poi conquista con la densità delle emozioni, e coi suoi passaggi belli, descrittivi, pieni di sentimento.

Se già con la proposta precedente si parlava di riscatto, ne “Il rifugio dei cuori solitari” di Lucy Dillon le chance ulteriori sono l’essenza della trama.

Leggero, dolce e rilassante, adatto agli amanti degli animali, si concentra su Rachel, che in breve si trova senza lavoro, senza un compagno, senza casa.

Il suo riscatto arriva grazie ad un’inaspettata eredità, senza soldi, che la scopre improvvisamente proprietaria di una grande tenuta in campagna, un rifugio per cani abbandonati e soprattutto Gem, il border collie della zia defunta.

Uno stile di vita, quello che le si prospetta, nient’affatto confacente al suo essere cittadino, al suo amore per gli abiti firmati, alla sua propensione alla mondanità londinese.

Se non fosse che Rachel scopre il suo sesto senso nel trovare i padroni più adatti ai trovatelli del rifugio.

A tutti loro, e ai loro nuovi padroni, la donna dona una seconda opportunità per una vita migliore, per nuove grandi storie d’amore, che forse attendono pure lei…

Un romanzo a tema cani “diverso dagli altri”

Se fino a questo momento le trame dei libri proposti avevano un che di simile tra loro, la proposta che segue differisce non di poco.

La prima macroscopica dissomiglianza di “Per te qualsiasi cosa” (di Sam Angus) è l’ambientazione, che ricorre durante la prima guerra mondiale.

Un libro scritto molto bene, che conduce in un periodo storico che ha lasciato molti segni e coinvolge mostrando aspetti della guerra che chi non ha vissuto difficilmente immagina.

Il fratello di Stanley è partito per la guerra, e da allora il padre non è freddo e distante.

Eppure Stanley trova nella cura che infonde ai suoi cani un modo per essere nuovamente felice.

Tuttavia, la scomparsa di Soldier, un cucciolo a cui Stanley salva la vita, e al quale si unisce in modo speciale, scompare improvvisamente, Stanley rivive una profonda angoscia, e decide di partire per il fronte alla ricerca del fratello.

Viene assegnato al servizio dei cani messaggeri.

Nell’orrore delle trincee del primo conflitto mondiale, la lealtà e il coraggio di questi animali salvano vite umane.

E grazie al cane Pistol che, come lui, non si fida più di nessuno, Stanley rivive per la prima volta la forza della vera amicizia…

Anche nell’immane tragedia della guerra e delle trincee c’è posto per l’affetto di un cane, che forse diventa l’unico legame con “casa”…

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