Quasi 48 ore di lavoro da parte delle squadre di soccorso per salvare un cane finito in una tana di istrice. Un intervento complesso e faticoso, che si è risolto per fortuna, nel migliore dei modi, soltanto con le prime luci dell’alba della giornata di oggi.
Accade a Umbertide, in provincia di Perugia, qui un cane di razza Segugio è finito in una tana di istrice a 8 metri di profondità, senza riuscire più a muoversi. I vigili del fuoco del distaccamento di Città di Castello, intervenuti tempestivamente, hanno immediatamente valutato l’elevata complessità dell’operazione.
Il cane era rimasto intrappolato in un cunicolo molto stretto con il rischio di soffocamento.
I segugi sono cani da caccia esperti nell’individuare tane. Il loro fiuto è altamente sviluppato, così come il loro udito. Il cane ha probabilmente fiutato la preda e si è avventurato scavando con le sue zampe, all’interno degli stretti percorsi presenti sottoterra.
La particolare conformazione della cavità, ha reso impossibile scavare manualmente e si sono resi necessari mezzi di emergenza adeguati. Impiegata anche una telecamera da ricerca che ha permesso di monitorare per due giorni lo stato dell’animale. Il rischio di morte per il cane è stato elevato, ma per fortuna tutto si è risolto per il meglio. Estratto vivo dopo due giorni di lavoro, è ora affidato alle cure veterinarie poiché sotto shock.
Foto: Umbria domani


