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Pacenik è il cagnolino serbo passato alla ribalta mediatica per esser detenuto in condizioni di estremo degrado. Lo spazio in cui vive è di appena 30 centimetri e una catena al collo gli impedisce il movimento.
Le foto, scattate da un’associazione locale, sono diventate virali sui social e hanno fatto indignare moltissime persone. I più si domandano dove siano le istituzioni in questi casi, ma la situazione in cui vive Pacenik è complicata.
Tutti conoscono il cane che vive in quel basso caseggiato che sembra quasi abbandonato dalla tanta sporcizia che ha intorno. Nella via dove si trova quella casa, tutti conoscono il nome di Pacenik, il cagnolino nero che ogni tanto spunta da in mezzo i rifiuti per guardare chi passa.
D’altronde Pacenik non può fare molto altro, se non sporgersi quel minimo che gli è concesso per vedere passare qualcuno sulla strada. Pacenik ha infatti una catena al collo che gli impedisce il movimento e per questo, lo spazio che gli resta a disposizione, è di appena 30 centimetri.
In mezzo ai rifiuti e alla sporcizia ed esposto perennemente alle intemperie, il quattro zampe cerca una libertà che tarda ad arrivare.

Le autorità sono infatti già state informate delle sue condizioni, ma purtroppo la situazione in cui vive il cane, dipende dal suo umano, un uomo con gravi problemi di salute, sia mentale, che fisica.
Anch’egli vive in condizioni estreme, in mezzo a centinaia di sacchetti di rifiuti e a pezzi di metallo.
Per risolvere questo problema la macchina della burocrazia serba si è già messa in moto, ma purtroppo la soluzione tarda ad arrivare.
Nel frattempo quindi, il povero cane rimane alla catena e non può in nessun modo liberarsene.
Si spera che grazie alla mobilità delle associazioni locali ed alla pressione mediatica dei social media, si possa portare in salvo Pacenik ed aiutare il suo umano a migliorare le proprie condizioni di vita.
Credits foto La Stampa


