“Mi ha chiamata la tua mamma in lacrime.
Non ci scorderemo mai di te, di quando sono venuta in canile ed eri lì, sul tetto della casetta a fissarmi impaurita; vederti era stato un colpo al cuore. La promessa era stata “ti troverò una casa”, l’ho mantenuta.❤️”
Queste le parole della volontaria che prese in cura la dolce Nikita, femmina di razza Pitbull, per farla adottare. Nikita ha una storia triste e triste è stata anche la sua fine. Gettata in un pozzo da ignoti e sentita piangere da un contadino che aveva allertato i Vigili del Fuoco. L’intento di quella gentaglia era farti morire di stenti e ci sono riusciti.
Nikita è stata recuperata disidratata, troppo stanca per lottare ancora. Il fango sul suo pelo si era seccato e aveva perso anche un occhio. Non respirava quasi più.
Poi la rinascita, o perlomeno così sembrava: Nikita dopo tante cure era passata al canile e qui era stata finalmente adottata. Con tanto impegno vieni rimessa in sesto e qualcuno si era accorto che soffrivi terribilmente la solitudine delle sbarre, così ti aveva adottato. La tua nuova mamma ti ha amata all’infinito seppur per poco.
Oggi la dolce Pitbull di due anni appena, si è spenta. Due anni di maltrattamenti, sofferenze e tragedie. Una vita intensa che ha portato Nikita a spegnersi troppo presto, lasciando un vuoto incolmabile nella sua umana e nella volontaria che ha scelto di credere in lei.


