Peep non stava bene; aveva un tumore aggressivo che si sapeva l’avrebbe uccisa. Era solo questione di tempo.
Il tempo, per chi ama profondamente un animale, sembra passare troppo presto, soprattutto quando il nostro amico è gravemente malato. Ecco che anche un giorno, può diventare prezioso.
I momenti passati con un quattro zampe, sono momenti che ci donano benessere mentale e felicità, grazie all’amore incondizionato che proviamo per loro.
Lo sa bene Giada Smania, influencer ventenne, che poco tempo fa, disperata a causa della brutta notizia ricevuta per la sua “Peep”, aveva indetto una raccolta fondi.
La giovane donna aveva cercato disperatamente in tutti i modi, di allungare la vita della sua amata cagnolina, una Golden Retriever famosa sui social, con una diagnosi infausta: leucemia mieloide acuta.
Solo quattro gli anni passati insieme come due sorelle, poi la malattia di Peep l’ha separata per sempre dalla sua umana.
In tutto questo però, non sono mancate le polemiche, ma stavolta non sembrerebbero essere partite dai social, come spesso accade, bensì dalla Caritas.
La ragazza era riuscita a racimolare ben quindicimila euro in donazioni per curare il suo cane, ma questa somma notevole non è passata in sordina alla Caritas di Vittorio Veneto.
“In un momento di crisi sociale, chissà quanti poveri avrebbero potuto essere sfamati“; questa la dichiarazione di alcuni membri dell’associazione Caritas, che si occupa di portare cibo ogni giorno a chi non riesce a sfamarsi.
Le donazioni, raccolte su GoFundMe, sono arrivate tempestivamente, ma nessuno si aspettava il raggiungimento di una cifra del genere.
L’influencer aveva così già dichiarato che i soldi restanti, non utilizzati per le cure, sarebbero stati devoluti ad associazioni benefiche che si occupano del benessere dei cani o a rifugi comunali.
La questione tuttavia, non fa altro che alimentare un dibattito oggi sempre più discusso, che mette in luce l’amore smisurato che spesso proviamo per i nostri amici animali, il quale quasi viene condannato da chi pensa che i cani restano, e debbano restare, “cani”.
Ecco da qui nascono le polemiche fra chi sostiene gli animali prima degli umani e fra chi invece continua a pensare che gli animali debbano venire “dopo”. Forse la verità però sta nel mezzo, come ogni cosa e gli estremismi non fanno altro che alimentare opposizioni inutili, soprattutto su un tema delicato come la carità e la sensibilità del prossimo.
Sempre più italiani scelgono oggi di non avere figli, preferendo di fatto cani e gatti. Una situazione attualissima che si anima di episodi come quello delle donazioni per la Golden Peep.
Foto: Giada Smania / La Stampa



