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Erano gli anni a cavallo fra i Settanta e gli Ottanta e la stampa inglese non parlava altro che del rapporto turbolento fra Carlo e la principessa Diana, meglio nota come “Lady D”. In quegli anni si parlò molto della loro relazione e dell’allora presunto tradimento di Carlo con Camilla d’Inghilterra. I riflettori mediatici erano puntati sulla famiglia reale inglese.
Fra quegli intrighi di corte e gli scandali veri o presunti, passò ai tempi quasi inosservata la scelta di Re Carlo III di affidare il suo amato cane Harvey al colonnello Phillip Creasy.
Era il 1984 quando Carlo dovette dar via il cane perché la principessa Diana lo trovava “insopportabile e maleodorante”. Questo stando alla ricostruzione fatta da Penny Junor, biografa di Carlo.
Dopo 40 anni riemerge una lettera di quest’ultimo dove si evince la grande tristezza per la perdita del suo Labrador, deceduto per anzianità proprio presso la casa del signor Phillip Creasy che insieme a sua moglie, decisero di tenere il cane per conto di Carlo.
L’affidamento di Harvey fu una decisione straziante per il Re, che nella lettera ricorda il suo inseparabile quattro zampe come un “tipo divertente e imprevedibile”, soprattutto per le sue adorabili maracchelle.
Creasy raccontò infatti a Carlo delle aiuole rovinate e delle buche scavate in giardino.
Oggi questo scambio epistolare riemerge dai documenti del Re e ci racconta di un legame profondo, mai davvero spezzato, nonostante la distanza fra i due.


