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Girovagava tra container in una zona industriale piena di pericoli per la sua incolumità. Questa cagnolina, poi rinominata “Faithful” (fedele) da coloro che l’hanno salvata, aveva un comportamento bizzarro: la piccola non si allontanava mai da un guanto da lavoro.
Lo portava in giro con estrema cautela, poggiandolo a terra vicino a lei quando si accucciava con estrema cura. Tutti si domandavano il perché di quell’attaccamento morboso a un semplice guanto sporco, ma la spiegazione è semplice: i cani, soprattutto quando si ritrovano soli e stressati, si legano a qualcosa che ricorda loro la famiglia o l’umano di riferimento. Non è insolito come si pensa, vedere un cane con in bocca un oggetto bizzarro. Un odore, un sapore che gli è familiare o che gli ricorda casa è la ragione per la quale si attaccano morbosamente ad un oggetto.
Nel caso di Faithful, non è difficile pensare che quel guanto possa essere appartenuto al suo umano, di cui non si hanno notizie. Un ricordo, un qualcosa a cui aggrapparsi nei momenti di sconforto.
Proprio quel guanto è servito per poterla catturare e mettere in sicurezza, poiché Faithful non si fidava e non si lasciava avvicinare da nessuno. Il guanto è stato preso con astuzia e posto all’interno di una “trappola”. Quando Faithful ha cercato di riprenderlo è stata catturata dai volontari per essere messa al sicuro.
Oggi la cagnolina ha una nuova vita e il suo guanto le è stato ridato. La quattro zampe si trova al sicuro in un rifugio e aspetta una nuova famiglia.
Foto: La Stampa


