Questa storia è un racconto che la paziente di una psicoterapeuta siciliana, ha confessato alla professionista e racconta gli episodi reali avvenuti nella sua vita.
Giuseppe è un uomo violento che ha causato moltissimi traumi ai suoi figli e a sua moglie. La famiglia possiede un cane, anzi una femmina, di nome Milù. La cagnona dal manto caramello è sempre stata socievole e affettuosa con tutti, nonostante viva in un ambiente stressante, dove urla e botte sono all’ordine del giorno.
Una sera, Giuseppe scaglia contro il muro una lattina di birra, perché innervosito dalla moglie. I figli, ammutoliti e già sofferenti, restano inermi, non potendo fare altro. Quella lattina era per Carola, ma fortunatamente la donna è riuscita a schivarla.
Improvvisamente Milù fa un gesto inaspettato: inizia a ringhiare e si mette di fronte la sua umana e i suoi figli. Milù abbaia e ringhia e non indietreggia. A nulla sono serviti i richiami di Giuseppe, impietrito di fronte quel cane, che non aveva mai mostrato segni di aggressività.
Milù ha scelto di agire per proteggere i suoi umani: ha capito che questi avevano bisogno di lei e con il suo gesto, ha permesso a Carola e i suoi bambini di fuggire via da quella casa.
La donna è andata a vivere in provincia di Messina, in un piccolo appartamento di mare di soli 30 metri quadri. In quel luogo, insieme ai suoi figli e alla coraggiosa Milù, ha potuto ricominciare a vivere. Qui Milù ha anche trovato l’amore: si è innamorata del Labrador del vicino e oggi sono inseparabili.


