Dingo è stato tolto dalla strada dopo anni di sofferenze.
Quando è stato trovato era un ammasso incolto di peli, pieno di nodi e pulci. In questi casi, le malattie della pelle trovano terreno fertile e a pagarne le spese è la salute del cane.
All’inizio di febbraio, il signor Ademir stava camminando per strada, quando ha notato un cane visibilmente segnato da anni di randagismo. Il quattro zampe era buttato per terra, nello sporco e sembrava affranto.
Con sua sorpresa il cane ha reagito al suo sguardo in modo amorevole: gli occhi si sono sollevati brillanti e la coda a iniziato a scodinzolare felice. Quel cane stava gridando aiuto.
La reazione del cane, così spontanea e felice, ha fatto si che Ademir si innamorasse subito della sua energia e senza esitare, decise di portarlo con sé.
Dopo essere stato lavato, tosato e spazzolato, questo randagio ha mostrato un carattere equilibrato e affettuoso, come a voler essere riconoscente a quell’umano, che a differenza di tutti gli altri, non lo aveva ignorato.
“Dingo” è stato chiamato, ed è stato portato alla fattoria di Ademir. Qui è stato inserito con tempi adeguati, senza forzarlo e lasciandogli il tempo di interagire con gli spazi e con gli altri animali.
Sotto quell’ammasso di peli, esisteva un altro cane. Qui sotto, la foto di Dingo una volta ripulito e divenuto parte della famiglia di Ademir. La sua trasformazione è incredibile e scioglie il cuore.

Foto: La Stampa


