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A Taranto un progetto di Pet Therapy in carcere sta dando i propri frutti: i comportamenti positivi stanno aumentando e i detenuti non vedono l’ora di rivedere i nuovi amici a quattro zampe.
I reclusi non sono tutti uguali; alcuni di loro mostravano segni di fragilità psichica, fragilità che spesso si rivela un fattore determinante per l’attuazione di comportamenti sbagliati che possono portare alla reclusione stessa.
Per cercare di recuperare alcune “menti”, sono stati schierati sul campo alcuni quattro zampe, per una seduta di Pet therapy settimanale che sta già dando buoni risultati.
La casa circondariale Carmelo Magli di Taranto, insieme al WWF hanno unito le forze per dare il via ad un progetto mirato a migliorare i comportamenti di alcuni detenuti.
I cani sono spesso impiegati per forme di Pet Therapy presso ospedali e comunità infantili, ma oggi si è scelto di utilizzarli anche in carcere. I benefici della Pet Therapy sono svariati, come ad esempio la diminuzione dell’ansia, della depressione e grossi miglioramenti nel comportamento quotidiano.
I cani ancora una volta, si rivelano i nostri migliori e fidati amici.


