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Una storia commovente, una storia vera. Quella di Bob è una favola metropolitana da cui ha preso vita anche un film girato interamente a Londra, nei luoghi reali in cui si svolge.
Bob è un gattone rosso, un randagio, mentre James Bowen, personaggio reale nonché protagonista di questa vicenda, è un giovane tossicodipendente che cerca di disintossicarsi dall’eroina.
Quando quest’ultimo finalmente viene inserito in un programma di riabilitazione, sembra però che le cose precipitino in fretta. Come se non bastasse, un giorno, un randagio si presenta a casa di James facendo così capolinea nella sua vita.
James decide di tenerlo permettendogli di avere una vita dignitosa e riscattandolo dalla sua condizione di randagio. In questo modo trova la giusta spinta motivazionale per continuare a credere nel suo percorso di disintossicazione dalle droghe.
Le scatolette di cibo per gatti non si comprano da sole e le cure veterinarie sono costose: Bowen inizia così a fare lavoretti saltuari, mantenendo salda la propria autostima e racimolando qualche soldo.
Fra ricadute e rischi, il protagonista riesce comunque nel suo intento di rimanere “pulito”. In questo scenario, fondamentale la presenza del gatto Bob, che si rivela un angelo custode, di gatto salvando la vita turbolenta di James.
La storia è interamente basata su fatti realmente accaduti ed è stata raccontata da Bowen stesso in un libro dal titolo omonimo. Il gatto rosso attore “Bob” impiegato per le riprese, è anche il reale compagno di vicissitudini di James.
Bob è morto nel 2011, lasciando un vuoto incolmabile nella vita del giovane, il quale dopo essersi indebitato per acquistare un bungalow, è rimasto nullatenente ricadendo nuovamente nel doloroso vortice delle droghe. Il tutto alimentato da una profonda depressione legata alla morte del suo adorato gatto.
Una vicenda che fa riflettere su quanto la presenza o meno di un animale possa fare la differenza nella vita del proprio umano.


