Il suo padrone lo aveva portato in un’area deputata all’addestramento dei segugi da lepre, ma qui è stato ritrovato morto.
È quasi sicuro si tratti di un lupo, la causa della morte del cane di Francesco Falcicchio. Luna era il suo nome e oggi la sua famiglia la piange.
Non si sono ancora ricostruite le dinamiche, ma tutto fa pensare all’attacco di un lupo solitario, dal quale Luna non è riuscita a difendersi. I segugi da lepre non sono cani di taglia molto grande, ma a prescindere dalla stazza, sarebbe comunque stato impossibile per Luna difendersi dal predatore per eccellenza.
Per il cacciatore e proprietario Francesco Falcicchio, si tratta di un duro colpo e racconta in un’intervista rilasciata al quotidiano Aostasera.it, di quanto Luna fosse agile nell’inseguimento alla lepre, grazie ad allenamenti costanti. “Un buon segugio deve inseguire una sola bestia, quindi ci sono i segugi da lepre, oppure da cinghiale o, non qui da noi ma ad esempio in Friuli, anche da capriolo”.
Quando la stagione di caccia è chiusa, i cacciatori possono comunque far sgambare i propri cani in aree protette, nelle quali è però presente il selvatico. Si tratta quindi comunque di aree deputate alla caccia, seppur in forma più ristretta. Qui però, trattandosi di luoghi non delimitati da reti o protezioni, è facile imbattersi nell’incursione di predatori come il lupo.
Il cadavere di Luna è stato rinvenuto a 700 metri di distanza dal punto dove era stata lasciata e il suo costato è stato completamente lacerato.
foto: Aostasera


