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Timida era una cagnolina meticcia di 14 anni, quasi cieca e sorda, conosciuta e amata nel quartiere di via Lido Sacramento a Siracusa. Viveva libera, accudita ogni giorno dalle volontarie di LEAL e Balzoo, insieme a Tommy e alla colonia felina della zona.
Il 15 aprile 2025 la sua vita è stata spezzata da un atto di una crudeltà difficile persino da immaginare.
Secondo l’accusa, M.C., 56 anni, titolare di una struttura ricettiva della zona, avrebbe pagato 350 euro a M.A., 48 anni, per liberare l’area dalla presenza degli animali. Quest’ultimo avrebbe poi incaricato S.G., 27 anni.
Quel giorno furono distrutte le cucce, lanciate in mare con dei cuccioli di gatto ancora all’interno. I piccoli, miracolosamente, sopravvissero e vennero recuperati dai volontari. Due cani furono portati via. Timida, invece, venne legata ai binari ferroviari e travolta da un treno. Il suo corpo straziato fu ritrovato soltanto settimane dopo.
Oggi, 9 giugno 2026, davanti al Tribunale di Siracusa, si sarebbe dovuto compiere un altro passo verso la verità.
Si è tenuta infatti l’udienza predibattimentale del procedimento che vede coinvolti i tre imputati. Sono costituite parte civile LEAL, Balzoo, LAV, ENPA, LNDC Animal Protection, la Regione Siciliana e il Comune di Siracusa.
Ma ancora una volta tutto è stato rinviato.
Dopo il primo rinvio del 26 maggio 2026, dovuto all’assenza degli imputati e dei loro difensori, oggi l’udienza è stata nuovamente aggiornata al 23 giugno 2026 a causa della sospensione delle attività della Camera Penale.
Un altro rinvio.
Un’altra attesa.
Un altro ostacolo sulla strada della giustizia.
Timida non era un problema da eliminare. Non era un fastidio. Non era un oggetto.
Era una vita.
Una creatura fragile che non aveva fatto male a nessuno e che meritava protezione, non una morte così atroce.
Ora il minimo che possiamo chiedere è che la giustizia faccia il suo corso fino in fondo e che, se le responsabilità saranno accertate, chi ha commesso questi atti ne risponda pienamente davanti alla legge.
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