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È la storia di tre cuccioli strappati all’indifferenza e riconsegnati alla vita. Dopo settimane con il fiato sospeso, due di loro, Romeo e Giulietta, hanno trovato casa con Romina Power, che li ha accolti in Puglia. Erano nati in un contesto di grave trascuratezza, costretti a catene e ripari di fortuna, ma la segnalazione di cittadini attenti e l’impegno di volontari e istituzioni hanno cambiato il finale. La loro è una vicenda esemplare di adozione cani che ricorda quanto contino rete, rapidità e cuore: da Torre Santa Susanna alla nuova famiglia, un percorso fatto di controlli, stallo in sicurezza e tanta cura. Intanto il terzo cucciolo è stato affidato a Forlì, mentre la mamma e altri due adulti aspettano ancora un’opportunità.
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Dal degrado alla speranza
Per giorni l’orizzonte di questi cani è stato un cortile battuto dal vento. In contrada Camarda, gli animali vivevano legati a catene corte, senza un riparo idoneo alle intemperie e con risorse minime. La segnalazione ha attivato le guardie ecozoofile, che hanno verificato la criticità e avviato le procedure di messa in sicurezza. Da quello scenario di precarietà è nata la speranza: cure di base, cibo, microchip e osservazione sanitaria hanno aperto la strada all’affido responsabile. Oggi Romeo e Giulietta assaporano la libertà di un giardino, la routine delle passeggiate e il contatto umano, tasselli indispensabili per il recupero emotivo di cuccioli provati.
L’intervento e il canile convenzionato
L’urgenza di rimuoverli da quella condizione ha imposto scelte rapide. In assenza di stalli immediati, i sei cani sono stati trasferiti nel canile convenzionato con il Comune di Torre Santa Susanna, I Giardini di Pluto, dove hanno iniziato un percorso di recupero comportamentale e sanitario. L’assessora Marcella Di Gaetano ha spiegato che si è trattato di una decisione necessaria per garantire protezione e assistenza, pur con il dolore di un ricovero temporaneo. Da lì, grazie a sopralluoghi, volontari reperiti sul territorio e una comunicazione attenta, si è lavorato al matching tra famiglie idonee e animali, fino alle prime adozioni.
L’adozione di Romina Power
La scelta di Romina Power ha acceso i riflettori sulla forza del lavoro di squadra. Post e condivisioni hanno moltiplicato l’attenzione, mentre attivisti come Teresa Veneziano, Alberto Polito e Maria Rosaria Leo hanno raccontato la storia, favorendo richieste e preaffidi. I controlli a domicilio, la valutazione degli stili di vita e l’accompagnamento post-adozione sono stati decisivi per l’inserimento sereno di Romeo e Giulietta. Un messaggio rimbalza chiaro: meglio adottare che comprare, perché nei rifugi tanti cani attendono una possibilità e una guida capace di restituire fiducia.
L’appello e la prevenzione
Il lieto fine non si è ancora compiuto per tutti. La madre dei cuccioli e due cani adulti cercano una famiglia pronta a garantire tempo, rispetto e responsabilità. Intanto il Comune rilancerà a settembre un bando per la sterilizzazione, misura cruciale di prevenzione contro cucciolate indesiderate, abbandono e maltrattamenti. Chi desidera offrire aiuto può informarsi presso il canile convenzionato o le associazioni locali: donazioni, stalli temporanei e condivisioni social fanno la differenza. Gli animali non sono oggetti, ma esseri senzienti cui dobbiamo una vita dignitosa.


