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Ana García, una delle sopravvissute all’incidente fra treni di Adamuz, Spagna, aveva chiesto aiuto in lacrime durante una conferenza stampa, per ritrovare il suo cane Boro.
Il cane si era perso subito dopo l’incidente che ha visto morire 43 persone. Fra lamiere schiacciate e panico, Boro, che viaggiava su uno dei due treni insieme la sua umana, era scappato traumatizzato.
I poliziotti ed i soccorritori avevano subito ipotizzato che il cane potesse essersi allontanato nelle campagne circostanti per trovare riparo da quel disastro. Così infatti è stato. Boro, in preda al panico, era scappato il più lontano possibile dal luogo dell’incidente e mentre si estraevano ancora i corpi, Ana García, ricordava alle telecamere della stampa locale, che anche gli animali meritano il nostro aiuto.
“Approfitto per cercare il mio cane. Per favore, se potete aiutare a cercare gli animali, che sono famiglia anche loro”, aveva dichiarato tra le lacrime.
Oggi Boro è stato finalmente ritrovato. Dopo giorni di incessante lavoro per polizia e vigili del fuoco, Boro ha potuto riunirsi alla sua umana. Illeso, ma visibilmente traumatizzato, il cane è stato riportato fra le braccia della sua “mamma”.
Catturarlo non è però stato facile. La pattuglia del Servizio di Protezione della Natura di Seprona si è lasciata sfuggire il cane una prima volta, poiché troppo agitato. Nel secondo tentativo è stato usato un “tranello” per catturare il povero quattro zampe terrorizzato, ossia una cagna in calore.
Questo è stato l’unico modo per catturarlo senza metterlo in pericolo e terrorizzarlo ulteriormente.
Purtroppo, proprio come gli esseri umani, anche gli animali riportano dei veri e propri traumi conseguenti eventi del genere. Fortunatamente però, per Boro vi è stato un lieto fine.
Foto: La Stampa


