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Quinto Vicentino, ladri picchiano con un bastone il cane anziano per rubare

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Paura e indignazione a Quinto Vicentino, nel quartiere di Villaggio Montegrappa: in pieno giorno una banda di ladri ha forzato l’ingresso di un’abitazione e, per farsi strada, ha colpito con un bastone il cane di famiglia, un amstaff di 12 anni, docile e ormai anziano. Le immagini delle videocamere domestiche mostrano l’irruzione e l’aggressione, compiute con sconcertante freddezza. Dalla casa sono spariti contanti e gioielli, ma a sconvolgere il quartiere è soprattutto la violenza gratuita contro un cane anziano, che non rappresentava una minaccia. Un episodio che conferma l’escalation dei furti in casa anche nelle ore diurne, alimentando la preoccupazione tra i residenti.

Le immagini e la brutalità del gesto

Il filmato, ripreso nel cortile, mostra i malviventi che scavalcano e si muovono con metodo: mentre uno sorveglia, un complice si avvicina all’animale e lo colpisce per zittirlo e neutralizzarlo. Un’azione rapida, calcolata, che rivela l’assenza di scrupoli e la disponibilità a ricorrere alla violenza pur di completare il colpo. La scena, poi, prosegue con l’ingresso in casa e la razzia di denaro e preziosi, prima della fuga. Le telecamere di sorveglianza hanno immortalato ogni passaggio, restituendo l’immagine di un’aggressione vigliacca a un compagno di vita ormai fragile. Un atto che supera il “semplice” furto e scava un solco profondo nel senso di sicurezza di chi abita il quartiere.

La reazione del quartiere e del Comune

La paura è tangibile: molte famiglie raccontano di non sentirsi più tranquille nemmeno di giorno, consapevoli che i colpi avvengono “a cielo aperto”. Per questo i residenti si sono riuniti e hanno incontrato il sindaco Stefano Ferrarini, chiedendo misure concrete contro l’ondata di reati. Dal Comune è arrivato l’annuncio dell’installazione delle prime telecamere di sorveglianza nelle aree più esposte, insieme al rafforzamento del coordinamento con le forze dell’ordine e all’invito a segnalare tempestivamente movimenti sospetti. Una risposta attesa, che punta a dissuadere i criminali e a ricostruire quel clima di fiducia indispensabile in un quartiere colpito nel profondo.

Prevenzione: come proteggere casa e animali

Accanto agli interventi pubblici, la sicurezza domestica inizia da scelte quotidiane: sistemi di allarme collegati, illuminazione esterna con sensori di movimento, serrature e infissi anti-effrazione, custodia di contanti e gioielli in casseforti certificate e non in vista. Una rete di vicinato attiva, con gruppi di messaggistica e numeri utili a portata di mano, aumenta i deterrenti. Le telecamere di sorveglianza con registrazione su cloud e notifiche in tempo reale aiutano a documentare e allertare rapidamente. Per gli amici a quattro zampe, evitare che restino soli in giardino per lunghi periodi e valutare recinzioni sicure può ridurre i rischi; in caso di aggressione, è fondamentale una visita veterinaria immediata.

Una comunità vigile

L’episodio ha scosso la sensibilità di chi ama gli animali e ha rinsaldato il senso di comunità: gruppi di residenti si stanno organizzando per condividere segnalazioni, orari sospetti e buone pratiche. Cresce l’attenzione reciproca tra vicini, mentre l’arrivo dei nuovi dispositivi e un maggiore presidio del territorio potrebbero riportare serenità. Intanto il pensiero corre a quel amstaff colpito durante il furto in casa e alla famiglia che lo accudisce, simbolo di un quartiere deciso a non cedere alla paura.

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