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Ci sono immagini che fanno male anche solo a immaginarle. Un cane terrorizzato che non vuole più camminare, un padrone che invece di rassicurarlo lo prende a calci e lo solleva da terra stringendogli il collare al collo, rischiando di soffocarlo.
È accaduto la sera del 25 giugno a Lucca, in piazzale Boccherini, davanti a numerosi passanti.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, il giovane proprietario, 22 anni, avrebbe reagito con estrema violenza al rifiuto del cane di proseguire la passeggiata. L’animale, un meticcio bianco e nero, sarebbe stato colpito ripetutamente con dei calci e poi sollevato utilizzando un collare rudimentale a strozzo, mettendone seriamente a rischio la vita.
La scena ha sconvolto alcune persone presenti, che non sono rimaste a guardare e hanno immediatamente chiamato il 112.
Gli agenti della Squadra Volante, arrivati in pochi minuti, avrebbero sorpreso il giovane mentre continuava a maltrattare il cane, senza nemmeno accorgersi della loro presenza. Una volta fermato, il 22enne avrebbe inoltre rivolto minacce ai poliziotti durante le operazioni di identificazione.
Il cane è stato immediatamente sequestrato e affidato al canile municipale di Lucca, dove oggi è finalmente al sicuro e sta ricevendo le cure e l’assistenza di cui ha bisogno.
Il giovane è stato denunciato a piede libero con l’accusa di maltrattamento di animali e minaccia a pubblico ufficiale. Sarà ora la magistratura ad accertare le responsabilità nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Il coraggio di chi non si è voltato dall’altra parte
Questa storia lascia un insegnamento importante. Se i passanti avessero scelto di ignorare quelle violenze, quel cane avrebbe probabilmente continuato a subire maltrattamenti.
Una semplice telefonata alle Forze dell’Ordine ha fatto la differenza, interrompendo l’aggressione e mettendo in salvo un animale indifeso.


