È un bilancio che continua a peggiorare e che lascia senza parole quello emerso tra Loreto e Porto Recanati, nel Maceratese. Il numero dei cani ritrovati morti è salito a 22. I loro corpi erano chiusi in sacchi di plastica e abbandonati in una zona isolata, come rifiuti di cui liberarsi in silenzio.
Il macabro ritrovamento è avvenuto per caso, grazie a una volontaria che stava passeggiando con il proprio cane. In un primo momento si pensava a un singolo animale, un pastore maremmano, ma l’ampliamento delle ricerche ha portato alla scoperta di un vero e proprio cimitero a cielo aperto.
Tra i resti ci sono cani adulti e cuccioli, tutti morti da tempo. Nessuno era dotato di microchip, rendendo al momento impossibile risalire ai proprietari e alla loro storia. Le autorità non escludono che la morte degli animali possa essere stata violenta.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali di Ancona e Macerata, la Polizia Locale, la Digos, i Vigili del Fuoco, i veterinari dell’AST di Macerata e le Guardie Zoofile OIPA, che stanno collaborando attivamente alle indagini tuttora in corso.
🗣️ «Se qualcuno è responsabile di tanta violenza nei confronti di esseri indifesi, deve essere assicurato alla giustizia. Stiamo lavorando insieme alle autorità competenti per fare piena luce su questa tragedia», ha dichiarato Luana Bedetti, coordinatrice regionale delle Guardie OIPA Marche.
📢 Appello alla cittadinanza
Chiunque abbia visto movimenti sospetti nella zona o sia in possesso di informazioni utili è invitato a scrivere a guardiemarche@oipa.org o a contattare le Guardie Zoofile e le Forze dell’Ordine. Anche il più piccolo dettaglio può essere determinante.
Quello che è accaduto non può essere archiviato come un fatto isolato.
È una ferita profonda che riguarda tutti.
E non deve restare impunita.


