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Orrore vicino Rimini: un uomo avrebbe ucciso con due colpi in testa il proprio cane, un Labrador anziano di 10 anni. Ad incastrare il 60enne le segnalazioni di un vicino, il quale aveva notato le cattive condizioni nelle quali veniva tenuto il cane poco prima di essere ucciso.
I Carabinieri, arrivati sul posto dopo alcune segnalazioni, chiedono ad un uomo di vedere il cane per verificarne le condizioni. Hanno un mandato.
Il sessantenne nega inizialmente di possedere un cane, ma i Carabinieri sanno bene che non è così: chiedono quindi di perquisire la tenuta dell’uomo.
In poco tempo riescono ad individuare in giardino, un punto dove la terra sembrerebbe essere stata smossa e l’uomo è costretto a cedere. Sostiene di aver seppellito lì il proprio cane, morto poco tempo prima, poiché malato.
I Carabinieri allora richiedono di poter disseppellire l’animale per eseguire alcune verifiche sul corpo. Quello che emerge è una versione completamente diversa.
L’analisi del cadavere del Labrador mostra che questo sarebbe morto per due colpi alla testa, che gli sarebbero stati fatali. Il cane sarebbe stato ucciso con una vanga.
Il 60enne è ora nei guai: le accuse sono di maltrattamento e uccisione di animale e l’uomo rischia il carcere fino a 3 anni, più una multa di 30mila euro.


