Olbia – Un atto di violenza inspiegabile ha scosso ieri la città: Calaceo, un cucciolo di soli sette mesi, è stato ucciso da un aggressore armato di forbici. Non è morto solo un cane: è stata colpita l’innocenza e la sicurezza di tutti, persone e animali. La denuncia arriva dura e chiara dalla Lida, che gestisce il rifugio “I Fratelli Minori”.
L’associazione guidata da Cosetta Prontu è intervenuta anche sui social dopo la serie di aggressioni che, nel corso della giornata di ieri, hanno seminato paura tra i cittadini. L’autore, un giovane tunisino di 26 anni, ha colpito in tre diversi punti della città: prima una donna cinese di 39 anni in un centro massaggi di via dei Lidi, poi una guardia giurata di 45 anni davanti al supermercato Superpan in via Genova, e infine il piccolo Calaceo. Le due persone ferite sono state dimesse dall’ospedale Giovanni Paolo II, con prognosi di pochi giorni, mentre per il cucciolo non c’è stato nulla da fare: colpito all’addome, è morto nonostante i disperati tentativi dei veterinari.
«Quando i carabinieri ci hanno contattati per un cane accoltellato – racconta la Lida – siamo intervenuti immediatamente. Calaceo si trovava sotto il tavolino esterno di un bar, indifeso e terrorizzato. Solo grazie al coraggio straordinario di una donna, che ha lanciato un vaso contro l’aggressore rischiando la propria vita, il cucciolo è riuscito a rifugiarsi all’interno del locale. Ma le ferite erano gravissime».
Trasportato d’urgenza alla clinica veterinaria San Francesco, Calaceo ha lottato con tutte le sue forze: per un attimo ha mostrato segni di ripresa, ma i danni interni provocati dalle forbici erano irreparabili. «Siamo rimasti accanto a lui fino all’ultimo respiro – continua la Lida – condividendo una speranza durata pochi istanti e un dolore che resterà per sempre. Calaceo non era “solo un cane”: era una vittima innocente di una follia che ha colpito l’intera comunità».
La Lida esprime vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie e ringrazia chi ha tentato di fermare l’aggressore, i carabinieri della Radiomobile e della stazione di Porto Rotondo per il tempestivo intervento, e il personale della clinica veterinaria per la dedizione e la professionalità dimostrata fino all’ultimo.
Credits Foto: Lida Sez. Olbia


