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Il rapporto con Argo diventa il tema centrale del ritorno di Ulisse a Itaca. Non è un caso: il regista Christopher Nolan ha dichiarato: “L’Odissea è la storia definitiva sui cani“.
Nolan è un grande fan dei cani e ha compiuto una scelta coraggiosa, ossia modificare leggermente il poema omerico per quanto riguarda la storia fra il suo protagonista Ulisse e il quattro zampe “Argo”.
Quando saluterò il mio cane per l’ultima volta? Questa è la domanda a cui forse l’adattamento cinematografico intende rispondere ponendo il focus non solo sull’addio, ma anche sul ricongiungimento.
Ovviamente tutti sappiamo come si evolve il racconto omerico pertanto non rischieremo di fare spoiler, riportando il pensiero del regista.
Nolan ha più volte dichiarato che, per lui, il pur rapido momento dell’incontro tra il re di Itaca e il suo cane, a lungo abbandonato, è stata una delle chiavi di volta che l’hanno portato alla realizzazione del film stesso.
Il passo dell’Odissea dedicato ad Argo è tra i più tristi dell’intero poema.
Quando Ulisse rientra finalmente a casa, si presenta travestito da mendicante per non essere scoperto dai Proci che nel frattempo hanno occupato il suo palazzo. Nessuno riconosce la sua identità. A farlo è soltanto il suo vecchio cane Argo, ormai malandato.
Un punto cruciale di emozioni intense quindi, che hanno ispirato il regista a trasporre il poema facendolo diventare un celebrato film di Hollywood.


