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Lucy ritrovata dopo 1300 giorni: “Non sono religiosa, ma questo è un miracolo di Natale”



Ogni Natale porta promesse e ricordi, ma questa storia arriva con una dolcezza inattesa: Lucy, una giovane cane Kelpie incrociata con Blue Heeler, era scomparsa dal giardino di West Hobart nel marzo 2022 tra le campagne della Tasmania. La famiglia Miedecke, legata a Lucy fin dal suo arrivo nel 2018, ha vissuto settimane di angoscia e incertezza: volantini affissi, registri di animali smarriti consultati una ad una, contatti con comuni e associazioni di tutela, ma la pista sembrava spezzarsi a ogni angolo. Le stanze della casa, una volta animate dal suo spirito, hanno cominciato a pesare di silenzio: la notte, il pensiero di Lucy tornava come una traccia che non si chiudeva, e le domande senza risposta si moltiplicavano, lasciando una ferita aperta in famiglia.

Una scomparsa senza spiegazioni

Lucy trascorreva mesi nel bush tra Tasmania e zone rurali, tra Murdunna e Dunalley, talvolta dormendo accanto a ripari improvvisati o cercando cibo tra l’erba alta. Cane molto legato alla casa, la giovane Lucy sfuggiva ad ogni avvicinamento, forse inseguendo la memoria di una casa perduta. Il silenzio della scomparsa continuava a pesare, mentre la famiglia trasformava l’attesa in una pratica di pazienza e speranza, convinti che ciascun giorno potesse restituire una risposta e che la storia di Lucy non fosse ancora finita.

La svolta a Natale: una foto e una nuova speranza

Nella vigilia di Natale, una foto sfocata ha riacceso la speranza: un cane nero e marrone, molto magro, segnalato nei pressi di Murdunna, a circa 60 chilometri da Hobart. Depha ha contattato Lisa Green, una catturatrice indipendente incaricata di intervenire sul terreno. Seguendo una traccia di avvistamenti, Lisa predispose una trappola lungo una strada trafficata, con pollo arrosto, acqua fresca e una cuccia. In quel momento, la famiglia sentì che una parte della loro storia potesse tornare a casa.

Il ritrovamento e la conferma

Due giorni dopo, l’animale venne catturato e il microchip confermò che era proprio Lucy. La riunione fu emozionante: la famiglia scoppiò in lacrime, felice e incredula. Lucy tornò a casa dopo mesi di vita selvaggia, denutrita e coperta di zecche e pulci, ma con lo sguardo ancora vivace e la curiosità accesa. Il veterinario avviò un percorso di controllo e cura; la famiglia, consapevole del lungo viaggio che attendeva la ripresa emotiva, promise pazienza, affetto e un ambiente sereno per permettere a Lucy di ricalcare i passi della normalità e ritrovare la fiducia perduta.

Una rinascita e ringraziamenti

La comunità di Murdunna ha svolto un ruolo decisivo: i residenti hanno nutrito e protetto Lucy, hanno seguito gli avvisi e hanno contribuito a restituire la tenacia a Depha e ai suoi cari. Come ha ricordato la proprietaria, si è trattato di un sostegno prezioso in un periodo festivo, capace di trasformare una storia di perdita in una rinascita condivisa. Siamo felici insieme a Depha e Freya Hansen di averla di nuovo tra le mura di casa, certi che l’amore e la solidarietà possano davvero fare la differenza nelle vite degli animali e delle persone che li amano.

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