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Lecce, condannato l’uomo che aveva investito e ucciso un cane dopo una lite in strada. OIPA parte civile



È stato condannato a 1 anno e 3 mesi di reclusione e a una multa di 10mila euro – oltre al pagamento delle spese legali di parte civile- l’uomo che nel gennaio 2022 aveva investito e ucciso volontariamente un cane a Melpignano (LE), dopo un litigio con il proprietario.

Secondo quanto ricostruito, la lite sarebbe scoppiata tra l’imputato e un altro automobilista, proprietario del cane, a causa di una mancata precedenza. Nel corso del diverbio, l’uomo sarebbe sceso dall’auto con l’animale, che veniva travolto dall’imputato: pur consapevole della sua presenza davanti al veicolo, ripartiva a forte velocità, investendolo con la ruota anteriore e poi con quella posteriore. Trasportato d’urgenza in una clinica veterinaria, per il cane non c’è stato nulla da fare: troppo gravi ed estese le ferite riportate.

Ma non è tutto, perché nella ripartenza con il proprio furgoncino, l’uomo aveva travolto anche una persona presente al momento della lite, intervenuta per salvare il cane, purtroppo inutilmente. Il procedimento si è concluso con la condanna del responsabile, riconosciuto colpevole per i delitti di uccisione di animali e di lesioni dolose.

L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) – con il patrocinio dell’Avv. Vincenza Raganato del foro di Lecce – si era costituita parte civile nel processo, per rappresentare in giudizio i diritti del povero cane ucciso e chiedere che venissero accertate le gravi responsabilità di questo gesto gravissimo.

“Siamo soddisfatti della condanna nei confronti del responsabile, anche se niente e nessuno potrà restituire la vita al cane coinvolto, vittima innocente di un gesto crudele e insensato. Questa decisione riconosce la dignità della vita animale e restituisce un minimo di giustizia alla famiglia del povero cane, che l’ha visto morire senza poter fare nulla per impedirlo”.

Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia

L’esito di questo processo rafforza l’importanza di un’applicazione rigorosa delle norme a protezione degli animali e riafferma la necessità di contrastare con fermezza ogni forma di maltrattamento e uccisione.

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