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Delle urla in appartamento, un vicino allerta la Polizia che giunge sul posto. Il cane abbaia, un corpo parte per sbaglio e lo uccide, ma stavano solo festeggiando la vittoria della squadra del cuore.
Cosa non torna nel dramma made in USA che ha sconvolto una famiglia di Los Angeles.
Qualcuno aveva chiamato la Polizia perché aveva sentito delle urla di una donna provenire da un altro appartamento sul piano e in un’epoca di continue notizie negative e allarmismi, le urla sono state scambiate (così parrebbe) per una richiesta di aiuto, ma in realtà si sarebbe trattato solo di urla di gioia. Una famiglia di Los Angeles stava infatti festeggiando i Knicks con tanto di mascotte pelosa: il loro cane Jameson, vestito a festa per l’occasione.
La Polizia avrebbe suonato alla porta quando il cane, un incrocio Golden e Poddle, avrebbe iniziato ad abbaiare contro gli agenti saltando addosso ad uno dei due ed obbligandolo a fare fuoco.
Il cane sarebbe morto sul colpo e la donna avrebbe avuto una crisi.
I vicini avrebbero poi sentito urlare a questo punto: “Oh mio Dio! Oh mio Dio! Non riesco a credere che stia succedendo. Non riesco a credere che stia succedendo“.
Il cane sarebbe stato fotografato solo pochi istanti prima mentre indossava effettivamente una maglietta dei Knicks e a giudicare dalle immagini non sembrerebbe trattarsi di un cane aggressivo, nulla togliendo al fatto che potrebbe comunque aver abbaiato agli agenti e la donna sarebbe stata colpevole di non averlo messo adeguatamente in sicurezza alla richiesta della Polizia di entrare in casa per accertamenti.
A sentirsi in colpa, il vicino di casa che ha allertato i soccorsi, il quale si dice rammaricato, ma fermamente convinto che si fosse trattato di urla di paura e non di gioia.
Restano i dubbi sull’accaduto e se la donna potesse realmente aver subito molestie. Ancora da chiarire se il cane avesse realmente rappresentato una minaccia per l’incolumità degli agenti.
Foto: LA STAMPA


