Inoltre aggiungici come fonte preferita su Google
Un cagnolino di piccola taglia, un autobus fermo per quasi mezz’ora e l’intervento della Polizia. È accaduto sulla linea TUA Chieti-Pescara, dove il rifiuto di far salire un passeggero con il proprio cane ha acceso una discussione che ora riapre il dibattito sulle regole per il trasporto degli animali sui mezzi pubblici.
La vicenda è finita all’attenzione del Codacons Abruzzo, che chiede all’azienda di trasporto un regolamento più chiaro e uniforme per evitare episodi simili.
Indice Articolo
«Serve il trasportino»: il primo rifiuto
Secondo quanto ricostruito, il proprietario del cane stava aspettando l’autobus insieme a un amico alla fermata di viale Aldo Moro, a Sambuceto.
Con lui c’era un cagnolino di piccola taglia, dotato di guinzaglio e museruola.
All’arrivo del bus, però, il conducente avrebbe negato l’accesso spiegando che l’animale avrebbe dovuto viaggiare all’interno di un trasportino.
L’uomo, sorpreso, ha preferito evitare discussioni e ha atteso la corsa successiva.
Quando è arrivato un altro autobus, lui e il cane sono saliti regolarmente a bordo senza alcuna contestazione, raggiungendo Pescara.
Al ritorno lo stesso autista e la chiamata alla Polizia
Il problema si è ripresentato durante il viaggio di ritorno.
Alla guida del bus diretto verso Chieti c’era nuovamente il conducente che in precedenza aveva negato l’accesso.
Secondo il racconto del proprietario, dopo essere salito sul mezzo gli sarebbe stato chiesto con decisione di scendere perché il cane non era sistemato in un trasportino.
Ne sarebbe nata un’accesa discussione.
L’autista avrebbe sostenuto di poter decidere se consentire o meno il trasporto dell’animale e avrebbe richiesto l’intervento della Polizia.
L’autobus è rimasto fermo alla fermata di via Tiburtina, a Pescara, per circa trenta minuti, con inevitabili disagi per gli altri passeggeri.
All’arrivo degli agenti sono stati identificati sia il conducente sia il proprietario del cane.
Terminati gli accertamenti, il mezzo ha ripreso il servizio, mentre l’uomo ha atteso la corsa successiva, riuscendo poi a rientrare a Chieti senza ulteriori contestazioni.
Il Codacons: «Le regole devono essere uguali per tutti»
Dopo l’accaduto, il proprietario del cane si è rivolto al Codacons Abruzzo, che ha deciso di sollecitare un chiarimento ufficiale da parte di TUA.
Secondo il presidente regionale dell’associazione, l’avvocato Vittorio Ruggieri, il problema nasce dalla mancanza di indicazioni univoche.
Se un conducente consente il trasporto di un cane al guinzaglio e con la museruola e un altro lo vieta, sostiene il Codacons, significa che il regolamento può essere interpretato in modo diverso.
Per questo l’associazione chiede che le regole vengano chiarite e rese facilmente consultabili da tutti gli utenti.
Guinzaglio, museruola o trasportino?
Al centro della vicenda c’è proprio l’interpretazione del regolamento sul trasporto degli animali.
Secondo il Codacons, le disposizioni attualmente consultabili potrebbero generare confusione, perché in alcuni punti si fa riferimento all’utilizzo di guinzaglio e museruola, mentre in altri viene citato il trasportino.
L’associazione propone quindi una comunicazione più semplice e immediata, con cartelli informativi alle fermate, avvisi all’interno degli autobus e indicazioni chiare sul sito dell’azienda.
Sempre più persone viaggiano con i propri animali
Negli ultimi anni cani e gatti sono diventati parte integrante della vita di milioni di famiglie italiane.
Per molte persone, soprattutto anziani e cittadini che si spostano senza automobile, poter utilizzare i mezzi pubblici insieme al proprio animale è una necessità.
Proprio per questo, regole chiare e applicate in modo uniforme possono evitare incomprensioni, discussioni e disagi sia per i passeggeri sia per il personale di bordo.
Resta ora da capire se TUA deciderà di intervenire per chiarire definitivamente le modalità di trasporto degli animali sui propri autobus, così da evitare che episodi come quello avvenuto sulla linea Chieti-Pescara possano ripetersi.
La vicenda è accaduta agli inizi di giugno 2026.


