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Molti italiani non sono al corrente che le sperimentazioni animali a scopi medico-scientifici e di ricerca in Italia, così come nel resto del mondo, sono ancora legali e all’ordine del giorno.
Spesso ci si focalizza solo sull’industria cosmetica, dimenticando che la grande fetta di sperimentazioni animali, causa di grande sofferenza a diverse specie, deriva proprio dalla medicina e dalla ricerca scientifica.
È di questi giorni la sentenza del TAR del Lazio che si è pronunciata sui laboratori Aptuit di Verona, fermando i test su migliaia di cani.
“La salute degli animali prevale sulla ricerca” è questo quello dichiarato dai giudici del TAR del Lazio.
Il provvedimento arriva dopo il ricorso della Lega Anti Vivisezione italiana che si era già mossa in passato per fermare le sofferenze dei cani Beagle rinchiusi nella struttura.
È passato un decennio dalla bufera Green Hill, quando Striscia la Notizia si occupò della vicenda del famoso canile lager, nel quale i cani venivano maltrattati. Oggi sempre questi cani, diventano vittime della sperimentazione a scopi di ricerca.
I Beagle dell’Aptuit sarebbero stati sottoposti a sofferenze immani con test altamente invasivi. I cani ora si trovano al sicuro, affidati alle cure della LAV.


