Futili motivi, quasi sicuramente un ragazzo. Queste le ragioni per le quali una tredicenne avrebbe perso il polpaccio e ora si troverebbe ricoverata in ospedale. Si tratta dei soliti futili motivi che spesso innescano liti fra adolescenti, ma che stavolta sono sfociati in una grave azione da parte di due ragazzine, ai danni di una coetanea.
“Spero che muori dissanguata” dice la proprietaria del cane, dopo averlo aizzato contro la minorenne. Poi il Roweiller viene rilasciato e attacca la gamba della tredicenne che cade a terra. La ragazzina si trovava in spiaggia insieme ad un gruppo di amici.
Una banale lite ha rischiato di trasformarsi in tragedia e ancora una volta i cani diventano strumento degli esseri umani e vengono utilizzati con il solo scopo di arrecare danno.
Ci si domanda quindi perché un Rotweiller fosse stato lasciato incustodito dai genitori della ragazzina che lo ha utilizzato per commettere un gesto vile, crudele, che avrebbe potuto sfociare in un omicidio volontario e premeditato.
La 13enne ferita gravemente è residente nell’hinterland leccese e ora si trova nel reparto di chirurgia. Si trovava nella località ionica in compagnia degli amici, per la classica passeggiata domenicale quando è stata aggredita. Improvvisamente gli insulti che sfociano in una furiosa lite: due sorelle, una di 13 e l’altra di 15 anni, liberano il cane e questo attacca senza esitazione, facendo pensare ad un addestramento mirato o ad un cane molto territoriale, il quale, a maggior ragione, avrebbe necessitato di attenta custodia da parte degli adulti di riferimento.
In pochi istanti la lite degenera e la scena, ripresa da un cellulare, diventata rapidamente “nutrimento” per i contenuti social.
Attimi di puro terrore filmati fra l’indifferenza degli altri adolescenti presenti. Fra le urla si sentono anche insulti pieni d’odio e minacce di morte. Un gesto terribile che mette in risalto la cattiveria e la frustrazione precoci nei pre adolescenti, ma anche la completa assenza dei genitori.
Proprio i genitori della vittima richiedono ora l’accusa di tentato omicidio per le due sorelle minorenni, data la natura gesto, che ha coinvolto una vera e propria arma, seppur “impropria”, la quale si sarebbe potuta rivelare letale per la giovane.


