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Cane trascinato dall’auto: multa e patteggiamento a Bari

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Un episodio che aveva sconvolto la comunità pugliese trova ora un epilogo giudiziario. A oltre un anno dai fatti, il caso del cane trascinato dall’auto lungo la provinciale fra Cassano delle Murge e Altamura è stato definito con un patteggiamento: padre e figlio, ritenuti responsabili, pagheranno una multa 16mila euro complessiva e le spese per le parti civili. Il video che immortala Rambo legato al guinzaglio e costretto a seguire la vettura in corsa aveva scatenato indignazione e denunce. Oggi il percorso del cane racconta anche un riscatto: dopo le cure e il sequestro giudiziario, Rambo ha ritrovato stabilità ed è stato accolto da una nuova famiglia, simbolo di una seconda possibilità.

La sentenza del Tribunale di Bari, Il patteggiamento e le sanzioni

Il Tribunale di Bari ha accolto la richiesta di applicazione della pena avanzata dalla difesa, chiudendo il procedimento con una sentenza di patteggiamento. Per i due imputati è stata stabilita una sanzione pecuniaria di 8.000 euro ciascuno, per un totale di multa 16mila euro, oltre al rimborso delle spese legali sostenute dalle parti civili, tra cui la Lav che aveva presentato denuncia. L’ipotesi di reato contestata è quella di maltrattamento animali, configurata alla luce delle modalità dell’azione e delle conseguenze sofferte dal cane. La definizione in tempi relativamente brevi, a distanza di poco più di un anno, arriva dopo gli accertamenti raccolti dagli inquirenti e prodotti in giudizio.

La dinamica sulla provinciale

Le immagini, registrate nel gennaio dell’anno scorso, hanno documentato con crudezza quanto accaduto lungo la provinciale tra Cassano delle Murge e Altamura: Rambo, legato al guinzaglio, trascinato per decine di metri da un’auto in movimento. Il filmato, circolato rapidamente sui social e nelle chat locali, ha innescato una reazione corale. Due automobilisti, assistendo alla scena, hanno deciso di intervenire: si sono messi di traverso per fermare la vettura e hanno chiamato subito le forze dell’ordine, evitando che il cane subisse ulteriori ferite e fornendo elementi utili all’identificazione dei responsabili.

L’arrivo degli agenti

Quando una pattuglia della Polizia locale di Cassano delle Murge è arrivata sul posto, l’animale era stato lasciato a bordo strada, in evidente sofferenza. Gli agenti hanno messo in sicurezza l’area e disposto il trasporto d’urgenza in una clinica veterinaria. Nel verbale e nelle prime relazioni d’intervento sono stati raccolti dettagli sulla posizione del cane, sullo stato dell’asfalto e sul guinzaglio, elementi che, insieme al video e alle testimonianze dei cittadini, hanno costituito la base probatoria su cui si è sviluppata l’indagine.

Le ferite e il percorso di recupero, cure veterinarie e nuova vita

Gli accertamenti clinici hanno evidenziato un quadro di forte stress e paura, con lesioni profonde e sanguinanti alle zampe e all’addome compatibili con lo sfregamento sull’asfalto. A tutela dell’animale, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro e la collocazione nel canile comunale di Cassano delle Murge; successivamente Rambo è stato affidato in custodia all’associazione che gestisce la struttura. Dopo settimane di medicazioni, riposo e un graduale lavoro di rieducazione, il cane ha recuperato peso, mobilità e fiducia, fino all’adozione definitiva da parte di una famiglia disponibile a seguirne i bisogni.

La posizione della Lav e il dibattito sulle pene

Pur prendendo atto dell’esito processuale, la Lav ha espresso riserve sulla misura della sanzione, ritenuta non pienamente proporzionata alla gravità del fatto. L’associazione sottolinea come, nei casi di maltrattamento animali, la risposta dello Stato debba risultare non solo certa ma anche adeguata all’offesa, e richiama la riforma del 2025, considerata un passo avanti ancora parziale. La linea annunciata è di proseguire le azioni legali e di sensibilizzazione per affermare un principio ormai condiviso dalla scienza e dall’etica: gli animali sono esseri senzienti e la loro protezione merita sanzioni realmente dissuasive.

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