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“Il mio cane non fa niente“, questa la frase che i padroni di cani ripetono più spesso. Eppure è successo: in Slovenia un cane ha improvvisamente sbranato un uccello di una specie protetta. Era stato lasciato libero in un luogo che obbliga il guinzaglio.
Il racconto ci giunge dalla riserva naturale di Škocjanski zatok/Val Stagnon, che sorge alle spalle di Capodistria, in Slovenia. Qui la rabbia degli animalisti si è fatta sentire e senza mezzi termini. Il cane avrebbe sbranato e un ucciso un giovane esemplare di Himantopus, specie protetta.
Padroni maleducati, padroni che non rispettano le regole e pretendono di avere ragione. Questo è quello che è stato dichiarato dagli operatori della riserva naturale e noi non possiamo far altro che dargli ragione.
Nei giorni scorsi avevamo pubblicato episodi di cani liberati in mezzo ai boschi in montagna, da escursionisti incoscienti. In quel caso specifico, i cani avevano attaccato l’uomo.
Esistono regole rigide che non lasciano spazio ai dubbi: i cani vanno tenuti al guinzaglio sia nei parchi che nelle zone boschive. Questo serve a preservare la fauna locale.


