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Un video diventato virale, girato da un giovane veneziano, ha suscitato enormi polemiche e critiche.
Nel video, pubblicato sui social, si vede l’uomo criticare l’operato elettorale di alcuni candidati del PD e successivamente aizzare il proprio cane contro il volantino, un gesto definito “violento e pericoloso” da Matteo Bellomo, coordinatore della campagna di “Martella Sindaco”.
In questi giorni si sta discutendo la creazione di nuove moschee che dovrebbero fungere da “ponte culturale” secondo alcuni candidati a sindaco del Partito Democratico.
In particolare Margherita Fonte e Mattia Costantini sarebbero stati coloro ad essere “colpiti” maggiormente dall’attacco politico del giovane.
Quello su cui ci soffermiamo non è ovviamente la questione politica, ma il pericoloso gioco dell’aizzare i cani, utilizzandoli come strumenti umani per spaventare o peggio, attaccare gli altri.
Di questi tempi non sono stati sporadici eventi di questo tipo che hanno visto protagonisti cani utilizzati come armi improprie.
I cani sono esseri senzienti ed intelligenti e in nessun modo devono diventare oggetti da sfoderare in situazioni di conflitto o violenza. A rimetterci infatti sono proprio gli animali stessi, spesso sequestrati e talvolta abbattuti poiché ritenuti pericolosi. L’addestramento e la gestione impropri di un cane di tagli grande possono diventare un pericolo per le persone, ma anche per i proprietari stessi.


