È Torino la città con più cani per persona. La capitale sabauda è rinomata per amare profondamente Fido e oggi sempre più cittadini richiedono una città pet-friendly. Una città che possa definirsi tale, deve acconsentire ai proprietari di animali di poter accedere a luoghi pubblici e mezzi di trasporto, nonché servizi dedicati.
I padroni dei cani hanno però una richiesta specifica, che sembra essere ancora in fase di approvazione, poiché ostacolata da molti residenti, la quale allontana Torino dalla definizione di “città pet-friendly”. Stiamo parlando della scarsità di aree cani, soprattutto in centro città.
Chi ha un cane lo sa: permettergli di sgambare in aree verdi dedicate è imprescindibile dalla salute stessa di Fido. Cani che non hanno luoghi dove socializzare e scorrazzare liberi, sono cani stressati e, per portare il discorso ad un livello più profondo e meno compreso ai più, cani stressati e non socializzati sono cani più esposti a problemi di aggressività.
Vivere in un appartamento di pochi metri quadri è una situazione difficile da sostenere, soprattutto se si sceglie di possedere un cane, per quanto piccolo possa essere.
Sono tantissimi i torinesi che hanno scelto di regalare una vita migliore ai quattro zampe dei canili ad esempio, alleggerendo le spese della collettività e diminuendo il randagismo. Spesso però, si ritrovano a fare i conti con la dura realtà: mancanza di spazi verdi dove poter liberare il proprio pet. Ed ecco che da una gabbia, questi cani si ritrovano a passeggiare sull’asfalto duro e pungente dei marciapiedi, senza avere un posto più confacente alla loro natura.
D’altro canto c’è chi si oppone alla creazione di tali aree, sostenendo che queste producano rumori mattutini e notturni. Quello che è certo è che forse nelle caotiche città, i rumori più fastidiosi non vengono certo dai cani che giocano liberi per qualche mezz’ora al giorno. Sembrerebbe che alcuni residenti siano più attenti all’abbaio di un cane, che non alle gare clandestine di moto nelle ore serali o ai famosi “fuochi d’artificio” che segnalano, secondo la polizia locale, scarcerazioni o arrivi di carichi di droga nelle periferie.
Aumentare le aree di sgambamento permetterebbe una buona e sana convivenza fra residenti, riqualificando zone dove il verde urbano scarseggia. Si permetterebbe così ai nostri amici, di trovare luoghi freschi anche nelle estati roventi delle città.
Pensiamo che aumentare le aree cani sia un passo di civiltà che aiuti anche a tenere le strade più sicure e pulite per tutti.
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