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Labradoodle: cucciolo tutto da scoprire

Le razze di cani riconosciute dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI) sono 400.

Gli incroci esistenti, invece, sono moooolti di più.

Non godono del riconoscimento ufficiale, ma questo a coloro che cercano un amico per la vita poco importa!

E allora vi presentiamo il Labradoodle, un cucciolo tutto da scoprire…

Cucciolo di Labradoodle: carattere e fisicità

Si tratta di un incrocio tra Labrador e barboncino.

Il Labrador è divertente, giocoso, con un carattere equilibrato e amante dei bambini (anche se la razza a pelo corto può tendere all’irruenza e alla voracità eccessiva).

I barboncini sono un po’ più prudenti, ma anche più svegli e nervosi.

I cuccioli di Labradoodle ricevono le loro caratteristiche da entrambe le razze, con una maggiore rilevanza dell’una piuttosto che dell’altra.

In linea di massima sono gentili come il primo, intelligenti e vispi come il secondo. In definitiva animali dalla natura amichevole e positiva.

E’ possibile un certo istinto alla caccia. Con esercizi di riporto o giochi di fiuto si potrà soddisfare quest’attitudine, migliorando al contempo il loro livello di obbedienza.

Per quanto concerne la fisicità di questo meticcio si tratta di un cane di taglia piccola.

Il pelo in genere assomiglia a quello del Barbone ma è medio lungo, e non ha limiti di colore.

Se ne contano addirittura 14 (!):

  1. Bianco gesso: è il suo colore più caratteristico, associato a naso rosa o nero.
  2. Caramello, con un’intensità di sfumature più o meno grande, ma comunque uniforme su tutto il manto, con naso prevalentemente rosa.
  3. Oro, o per meglio dire albicocca con riflessi dorati, sempre uniforme, con naso rosa o nero.
  4. Rosso, da un tono terra bruciata ad uno più chiaro, purché privo di macchie o sfumato verso le zampe, con naso nero.
  5. Caffè, da un marrone chiaro al beige, in questo caso anche come mix, associato a naso del medesimo colore del mantello o rosa.
  6. Nero intenso e scuro, con naso rosa oppure nero.
  7. Color pergamena, un colore che tende al beige chiaro e qualche volta con altre sfumature. Il naso è rosa o marrone.
  8. Crema, molto diffuso, con sfumature albicocca o dorate e naso nero.
  9. Cioccolato molto scuro, con qualche sfumatura più chiara su muso o altre parti, e naso rosa tendente al marrone.
  10. Blu con naso
  11. Lavanda (si tratta di una sfumatura marrone chiaro con riflessi rosa) abbinato a naso rosa.
  12. Pezzato, di solito una combinazione fra marrone e bianco.
  13. Grigio Fantasma con naso nero oppure rosa.
  14. Astratto, vale a dire una combinazione di colori e una percentuale di bianco minore del 50%. Il naso è rosa o nero a seconda del colore dominante.

Rispetto alla consistenza il pelo può essere riccio, liscio e ondulato a seconda delle caratteristiche genetiche dei genitori.

Cura e salute del Labradoodle

Continuiamo ancora col pelo.

La spazzolatura deve essere giornaliera.

Infatti, nonostante abbia una muta quasi impercettibile (e un pelo assai poco allergizzante), va comunque tenuto pulito e ordinato per evitare che si formino sporcizia e nodi (specialmente se fa esercizio all’aperto).

A tal proposito si tratta di cani, come detto, energici.

Che dunque necessitano di fare tanta attività.

Sono, pertanto, poco adatti a persone che non hanno tempo e spazio da dedicargli.

Come ogni incrocio, anche il Labradoodle è un cane longevo con un’aspettativa di vita stimata fra i dodici e i quindici anni.

Ciononostante possono avere una serie di problemi di salute che ereditano dai genitori:

  • infezioni all’orecchio;
  • epilessia;
  • displasia dell’anca o del ginocchio;
  • allergie;
  • cataratta;
  • ipotiroidia;
  • diabete mellito;
  • malattia di Addison;
  • displasia della retina;
  • cecità.

La loro cura, oltre la pulizia del pelo e l’esercizio fisico, richiede anche una certa attenzione all’alimentazione, giacché, come detto, ereditano dal labrador una certa voracità e tendenza ad ingrassare.

Pillole di storia!

L’origine di questo incrocio è piuttosto recente.

Fu Wally Conron, un allevatore australiano, a selezionarlo per la prima volta.

Lo scopo era quello di combinare la docilità del Labrador con la muta scarsa del Barbone.

Così nel 1989 nacque il primo esemplare, Sultan.

Ancor’oggi si tratta di una “razza” tanto amato in Australia da essere “impiegata” non solo come cane da compagnia, ma anche per pet therapy o cane guida.

In Italia invece ancora non è diffusa, tanto che non esiste alcun allevamento di Labradoodle; tuttavia il riconoscimento internazionale non sembra lontano dal venire, e da quel momento, siamo certi, questo simpatico esemplare si diffonderà alla grande!

 

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