Dog.it | Portale dedicato al mondo del cane e ai dog lovers
Image default
Curiosità

La bottiglietta d’acqua, per lavare la pipì del cane mentre passeggi, è davvero utile? Le nuove ordinanze e cosa dice la scienza

Google News
SEGUICI su Google News: nella nuova schermata clicca sulla ⭐
Inoltre aggiungici come fonte preferita su Google

In sempre più comuni italiani vige la regola di ripulire la pipì del proprio cane dai muri degli edifici e dai marciapiedi, soprattutto durante la stagione estiva. Con il caldo intenso infatti, l’odore può diventare un problema per tutti i residenti, padroni di cani e non.

Quando si porta il proprio cane a spasso è diventato obbligatorio, oltre a raccogliere gli escrementi, anche portare con sé un goccio d’acqua per evitare di sporcare le strade di urina, la quale con il caldo tende a rilasciare odore pungente e sgradevole.

Per la sana e civile convivenza, molti comuni hanno dato il via a queste nuove ordinanze, ma qualcuno si domanda se si tratti di pratiche realmente efficaci.

L’acqua da sola non può contrastare la diffusione di batteri e germi, ma stiamo parlando di strade, quindi luoghi calpestabili dove il problema ovviamente non si pone. L’acqua da sola aiuta a prevenire la formazione sgradevole dell’odore, diluendo la pipì, ma può non bastare.

Resta però severamente vietato l’utilizzo di detersivi e prodotti chimici che possono danneggiare gli ecosistemi acquatici se finiscono nei tombini comunali.

Se l’acqua non dovesse bastare, si può utilizzare un goccio di aceto bianco, disinfettante naturale. Non si tratta comunque di un obbligo per i padroni dei cani.

Leggi anche:

Le migliori app per cani, ecco le più utili

Giuseppina Russo

Giornata mondiale del cane. Il 26 agosto è dedicato ai nostri amici più fedeli

Stefania Di Carlo

Perché il mio cane sembra triste di continuo?

Giuseppina Russo

Cane e albero di natale: istruzioni per l’uso!

Giuseppina Russo

Nomi di cani femmina più belli tra i quali scegliere

Giuseppina Russo

Perché adottare un cane è (anche) un gesto civico: quando l’amore diventa aiuto alla collettività.

Stefania Di Carlo