Chi ha un cane e lo ama alla follia, sa bene quanto sarebbe bello poterlo avere con sé il giorno del proprio matrimonio. Purtroppo non è sempre possibile, soprattutto se il cane in questione è un “tipetto agitato”.
Il servizio proposto da Elisa Guidarelli, CEO Wedding Dog Sitter è improntato su offrire la massima assistenza a padroni ed ai propri quattro zampe.
Tre ore prima circa della cerimonia, il cane vedrà arrivare il suo personalissimo dog sitter, il quale lo preparerà per l’evento. Non solo assistenza agli umani, ma anche benessere del cane. Questo può essere addirittura vestito con abiti su misura dedicati per il giorno del sì dei padroni.
Cuccia abbinata al guinzaglio e gadget per il cane: questi sono solo alcuni plus che verranno usati durante la cerimonia.
C’è chi critica tale pratica e chi invece la adora già. Qualcuno è arrivato a spendere infatti ben diecimila euro solo di costi legati alla gestione ed alla preparazione del proprio cane per il matrimonio. Ovviamente non si tratta di cifre alla portata di tutti!
La polemica poi richiama l’attenzione sulla natura stessa dei cani: vestitini ed accessori potrebbero renderlo nervoso: “altro che benessere”, replicano gli animalisti.
Tra chi opta per il wedding dog sitting e tra chi lo aberra per principio, ci sono già numerose realtà che si occupano già della gestione dei cani degli sposi, ed eventualmente di quelli degli invitati.
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